La morte della contessa
Patrizia de Blanck se n’è andata in silenzio, come aveva scelto di vivere gli ultimi mesi. Aveva 85 anni. Per tutti era la “contessa del popolo”, ma soprattutto era una donna che aveva fatto della libertà il suo tratto distintivo: esuberante, diretta, incapace di fingere. Aveva lasciato presto le regole della vita “da nobile” per costruirsene una propria, senza chiedere permesso.
Accanto a lei, fino all’ultimo, c’è stata la figlia Giada. Il loro legame era totale, quasi simbiotico. «Non ho la forza neanche di parlare, era la mia vita», ha scritto, raccontando una malattia affrontata lontano dai riflettori, con discrezione e protezione. L’ultimo compleanno, il 9 novembre, lo avevano festeggiato in casa, con un gesto semplice e affettuoso: il Montblanc, il suo dolce preferito, quello che lei ricordava con ironia dicendo che un tempo la chiamavano «contessa Montblanc».
In quel rapporto così stretto c’era forse la risposta a un’infanzia più fredda, segnata da una madre amatissima e distante, «la donna più bella d’Europa», che l’aveva mandata presto in collegio e con cui, da adulta, aveva vissuto una competizione mai davvero sanata. Con Giada, invece, Patrizia de Blanck aveva costruito tutto ciò che le era mancato: complicità, protezione, affetto senza condizioni. «Era la mia migliore amica, il mio punto di riferimento, la mia vita», ha scritto la figlia, promettendo di “vivere per due”.
La televisione aveva fatto il resto, trasformandola in un personaggio impossibile da ingabbiare. Da Il Musichiere ai talk show, dai reality alle ospitate fisse, Patrizia de Blanck non aveva mai smussato il carattere per piacere. Diceva quello che pensava, anche quando era scomodo. Difendeva gli amici, prendeva posizione, rideva delle convenzioni. «Agli omofobi si risponde con le mazzate», diceva senza preoccuparsi di piacere a tutti.
Anche l’amore lo aveva raccontato senza filtri, con ironia e autoironia, ammettendo fragilità e contraddizioni. Una vita vissuta senza bon ton, ma con una coerenza rara: quella di essere sempre stata se stessa.
Su Integram la figlia Giada ha dato così l’annuncio: “Con immenso dolore, annuncio la scomparsa di mia mamma, la Contessa Patrizia De Blanck. Mia madre è stata una figura iconica, che ha segnato un’epoca di eleganza, romanticismo e autenticità. Con lei si chiude un capitolo insostituibile della mia vita e di un’intera epoca. Il suo coraggio, la sua forza e la sua luce vivranno per sempre in me. Ringrazio chi l’ha amata. Riposa in pace, mamma, per sempre nel mio cuore.
Con tanta difficoltà scrivo questo messaggio, non ho la forza neanche di parlare. Chi mi conosce sa che per me la mia mamma era tutto. Avevamo un rapporto stupendo: era la mia migliore amica, il mio punto di riferimento, la mia vita. Ho dedicato la mia vita a lei con amore, cura ,determinazione e dedizione , e tante volte siamo riuscite a vincere insieme e spesso sono riuscita a salvarla …Questa volta, nonostante abbia fatto l’impossibile e lottato con tutte le mie forze, non è bastato. speravo come altre volte che avremmo da guerriere quali siamo sempre state vinto anche questa battaglia con la forza dell’amore. Ho affrontato un percorso durissimo e doloroso senza crollare, per me e per lei, cercando di infonderle forza e amore fino all’ultimo . Per scelta ho vissuto tutto nel silenzio e nella riservatezza, in un momento estremamente delicato e terribile per tutte e due proteggendola da tutto , dalla sua devastante malattia e affrontando il dolore lontano da tutti. Sono profondamente segnata da questo percorso difficile e doloroso e dilaniata da una sofferenza che non si può spiegare: con lei se n’è andata una parte di me. Vivrò per due, questa è la promessa. Vivrò per lei, che vive dentro di me e nel mio cuore per sempre. Neanche la morte potrà dividerci”.




