Trent’anni di carriera, un nuovo disco, un progetto ambientale e un ritorno in grande stile per Elisa Toffoli. L’artista l’11 settembre 2027 salirá sul palco a Campovolo per un mega concerto.
Nello stesso luogo ci era stata in qualità di ospite di Ligabue, protagonista di ‘Una. Nessuna. Centomila’. Il prossimo anno sarà la prima donna di Campovolo per i festeggiamenti del suo anniversario in musica, preceduto da un disco in uscita il 27 novembre. Si chiama Kintsugi e si ispira all’arte giapponese di riparare le crepe con l’oro. Non per nasconderle, ma per illuminarle. A 48 anni, Elisa ha saldato i conti con tutte le sue fasi, quella di bambina, ragazza, donna, madre, artista ritrovatasi in questo progetto musicale preceduto dal singolo “Amore è”. Il prossimo lavoro discografico rappresenta il suo disco più pop e più vero. È un disco della trasformazione, un attraversamento del dolore per far uscire la luce.
E poi c’è Plantasia. Il progetto nascerà a Milano, in una ex cava di via Quarenghi, Municipio 8. Sarà il primo parco sonoro della città. Un progetto di Fondazione Lotus ETS di Elisa con Music Innovation Hub, Comune di Milano, Fondazione Cariplo e Fondazione di Comunità Milano, ora diventato anche Bosco del Cambiamento con Giovanni Caccamo e Youth & Future.
Si fonda sul fitorimedio per bonificare il suolo con piante specifiche, e fitoacustica per sperimentare come la musica faccia crescere meglio le piante. Natura che diventa strumento. Lì dove c’era una cava, ci saranno opere d’arte, parole di ragazzi di tutto il mondo, mostre a cielo aperto.
Così per Elisa il cerchio si chiude: Campovolo celebra i 30 anni passati, Kintsugi racconta le crepe riparate in oro, Plantasia pianta il futuro.
Elisa è sempre stata questo: una voce che non ha mai solo cantato, ha curato, lasciando l’ascoltatore entrare nella sua idea di mondo: puro ed inclusivo.




