L’intervista a Corriere della Sera
Edoardo Scotti ha spiegato di aver scelto di lasciare la televisione perché, a suo giudizio, il settore tende a riproporre formule già collaudate anziché puntare sull’innovazione. «Se un format ha avuto successo, lo si rinfresca e lo si ripropone», ha osservato, sottolineando che questo approccio limita la creatività. Pur citando La Ruota della Fortuna come esempio, ha riconosciuto che il successo del programma dipende sia dalla solidità del format sia dal talento del padre, Gerry Scotti, definito «oggettivamente un grande professionista».
Parlando del rapporto con il padre, ha raccontato che i suoi figli si divertono a vederlo in televisione e che, pur essendo cresciuto negli anni del massimo successo di Gerry Scotti, non ha mai vissuto la sua notorietà come un peso. Ha però ammesso che momenti semplici come «andiamo a fare due tiri a calcio» erano praticamente impossibili, perché il padre veniva riconosciuto ovunque. Da lui, ha aggiunto, ha imparato valori fondamentali come responsabilità e rispetto per tutte le persone che lavorano su un set.
La Startup
Dopo gli studi negli Stati Uniti e l’esperienza nella produzione televisiva, Scotti ha deciso di seguire un’altra strada fondando, insieme a Giovanni Nicolosi ed Enrico Conte, la startup Thousand Dreams, specializzata nella produzione audiovisiva con l’intelligenza artificiale.
Il loro obiettivo, ha spiegato, è integrare tecnologia e creatività, perché «l’Ai, da sola, non è né intelligente, né creativa: è un mezzo». Per questo motivo l’azienda certifica i contenuti realizzati e punta a utilizzare gli strumenti di AI come supporto, senza sostituire il lavoro umano.
L’imprenditore ha raccontato che il progetto è nato anche grazie ai meme dedicati a Gerry Scotti, trasformati in un’opportunità imprenditoriale e in una nuova presenza social del conduttore. Allo stesso tempo ha messo in guardia dai rischi dei deepfake e delle truffe online, definendo il settore «un far west» e sostenendo la necessità di regole più stringenti per la tutela dei diritti d’immagine e della trasparenza.
Infine ha parlato del suo legame con Milano, città che considera un polo strategico per l’innovazione, ma ha espresso preoccupazione per il tema della sicurezza. A suo avviso il cambiamento degli ultimi anni è evidente e «Milano merita una soluzione».




