C’è un’eredità che non si può ascoltare. Non ancora. Dolly Parton, scomparsa a 80 anni dopo una breve malattia, ha lasciato ai suoi fan l’attesa più lunga della storia della musica country.

Nel 2015, l’anno dell’inaugurazione del suo resort, la leggenda di Jolene e I Will Always Love You ha scritto e registrato un brano inedito dal titolo My Place in History. Ma ha deciso che nessuno dovesse sentirlo subito.

Quel brano è custodito oggi all’interno di una “Dream Box” al DreamMore Resort di Dollywood, a Pigeon Forge, nel Tennessee. Una scatola realizzata in legno di castagno americano – un omaggio a suo zio e mentore Bill Owens, che ha contribuito a preservare questa pianta – posta nella lobby del resort. Dentro, sigillati insieme, ci sono un CD con la registrazione e persino un lettore CD.

Per espressa volontà di Dolly, quella registrazione dovrà rimanere segreta ancora per vent’anni. La scatola si aprirà soltanto il 19 gennaio 2046, giorno in cui la cantante avrebbe compiuto 100 anni.

Nel suo libro del 2020 Strongeller: My Life in Lyrics,  lei stessa ne aveva parlato con ironia: “Non so se voglio arrivare a 100 anni o no. Ma non si sa mai. Potrei farcela, e se ci arrivo, sarò a quell’apertura”. E scherzando sulla tecnologia aveva aggiunto: “Speriamo che funzioni e che non sia tutto marcito”.

È l’ultimo capitolo di un’eredità artistica consegnata al futuro. Non un disco postumo immediato, ma un appuntamento. Un patto con le generazioni che verranno. Solo Dolly conosce melodia e testo di quella canzone, come recita la targa sulla Dream Box. Nessun altro lo saprà fino al 2046.

La regina del country ha fatto così fino alla fine: ha trasformato un addio in un viaggio. E ci ha dato un motivo per aspettare.