Doc – Nelle tue mani è arrivato alla quarta stagione ed il pubblico premia ancora il valore delle sue storie. Non lo fa solo in tv, ma anche on demand. Il giovedì sera di Rai1 ormai è un rito. Si parte alle 21.30, si finisce quando il giorno dopo è già iniziato. Con il prime time dilatato all’inverosimile, il secondo episodio di Doc parte regolarmente molto dopo le 23.00, finendo tardi. Se ad essere penalizzata è la diretta, stravince in recupero l’on demand.

Perché il pubblico di Doc ha imparato a fare da sé con il recupero su RaiPlay. I dati di questa quarta stagione sono incoraggianti: la prima serata tiene gli ascolti con oltre 4 milioni e mezzo di media, ma è su RaiPlay che Doc fa il vero pieno. Ogni episodio, nelle 24 ore successive, macina tra le 800 mila e il milione di visualizzazioni. È la serie più recuperata d’Italia.

E questo dice due cose. La prima: Doc ha un fandom fedele, quasi affettivo. Lo spettatore non vuole perdersi nemmeno un minuto della storia di Andrea Fanti, diventato personaggio positivo al quale si è affezionato. La seconda: la conferma che allungare l’inizio di una fiction, significa costringerla a finire quando la gente dorme.

Doc 4 dimostra che se il modello rischia di incrinarsi a causa del prolungamento della prima serata, è altrettanto vero che il prodotto è più forte del modello. Se anche lo si perde in tv, la gente lo va a cercare. On demand, in streaming, dove vuole.

È un successo, sì, ma è anche un allert: se una serie tanto amata è costretta a vivere di recupero perché in tv finisce troppo tardi, forse il problema non è il pubblico che scappa. Doc comunque conquista tutti, nonostante tutto, e dimostra che Argentero nei panni del Dott. Fanti è ciò che il pubblico spera di continuare a vedere sul piccolo schermo, anche in una prossima stagione.