Cambio di scenario per il caso di Alessandro Di Battista. Due medici del Policlinico Gemelli di Roma si sono diretti all’Avana per affiancare l’equipe che lo ha in cura all’Hermanos Ameijeiras.

L’obiettivo è uno solo: valutare dal vivo le condizioni dell’ex parlamentare M5S, ricoverato da sabato scorso dopo il malore accusato a Santa Clara, e capire quando potrà essere rimpatriato con un volo sanitario.

Al momento, però, il trasferimento in Italia non è possibile. Le sue condizioni, seppur in lieve miglioramento, non consentirebbero ancora un viaggio così delicato.

Il messaggio sui social e la telefonata con Tajani

Proprio ieri, domenica 30 agosto, Di Battista è tornato a farsi sentire direttamente. In un post ha scritto: “Ce la metterò tutta per tornare presto”. Ha risposto a decine di messaggi di vicinanza arrivati dalla politica e non solo. Tra questi anche quello del pizzaiolo Gino Sorbillo, che lo ha invitato a Napoli: “Vengo a trovarti presto, ne ho bisogno”.

In serata poi una Storia su Instagram molto forte, con l’immagine di un bambino morto a Gaza per denunciare quello che ha definito un genocidio.

Nelle stesse ore c’è stata anche la telefonata con il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il titolare della Farnesina lo ha definito “combattivo” e gli ha assicurato il massimo supporto. Tra i due, racconta Tajani, anche uno scambio sui reportage che Di Battista stava girando a Cuba per Il Fatto Quotidiano e TvLoft per il progetto La polvere del mondo, con un focus sulle difficoltà dell’isola. La chiacchierata si è chiusa con una promessa: rivedersi presto in Italia, anche per “tornare a litigare su tutto, ma non sulla solidarietà”.

Cosa è successo

Tutto è iniziato venerdì 28 agosto a Santa Clara, dove l’ex deputato si trovava per lavoro. Un forte mal di testa e poi il malore che ha reso necessario il ricovero d’urgenza in gravi condizioni. Ieri il trasferimento in ambulanza verso la capitale per sottoporsi ad accertamenti più approfonditi, tra cui una Tac con mezzo di contrasto.

Secondo quanto filtra, prima di partire per L’Avana Di Battista avrebbe ripreso conoscenza e parlato con i medici, segnale che ha permesso il via libera al trasferimento.