Crans-Montana, 224 giorni dopo: l’ultima paziente lascia il Niguarda e torna alla sua vita

Ci sono dimissioni che non assomigliano alle altre. Non perché abbiano bisogno di grandi celebrazioni, ma perché dietro una porta che si apre c’è un tempo intero da lasciarsi alle spalle. È quello che è accaduto a Francesca, 17 anni, l’ultima dei dodici ragazzi ricoverati al Centro Ustioni del Niguarda dopo la tragedia di Crans-Montana. Dopo 224 giorni di ospedale, anche lei ha potuto tornare a casa. Francesca è stata l’ultima paziente del gruppo a lasciare il Niguarda. Prima di lei erano già tornati a casa gli altri undici ragazzi trasferiti a Milano dopo l’incendio.

Leggi anche Barbara D’Urso sogna di fare un film? I nuovi progetti accendono la curiosità

La sua dimissione non cambia ciò che è accaduto a Crans-Montana e non può trasformare una tragedia in un lieto fine. Ma aggiunge una fotografia diversa a una storia che per mesi è stata raccontata soprattutto attraverso il dolore: dodici ragazzi sono tornati dalle loro famiglie. E Francesca, oggi, è l’ultima a compiere quel passo. Per mesi il Niguarda è stato il luogo delle cure, degli interventi, delle medicazioni e delle attese.

Sui canali profili social l’assessore Bertolaso ha scritto: “Dodici persone gravemente ferite, dieci delle quali giovanissime, che hanno trovato professionisti sanitari pronti ad affrontare una delle emergenze più complesse degli ultimi anni. Nei primi giorni oltre 100 persone hanno lavorato contemporaneamente e molte altre se ne sono aggiunte nel tempo: medici, infermieri, tecnici e personale amministrativo. Areu ha trasportato i pazienti in elicottero, a Niguarda il Pronto Soccorso e la Terapia Intensiva li hanno accolti e stabilizzati, il Centro Ustioni ha garantito cure specialistiche di altissima complessità e la Banca dei Tessuti ha messo a disposizione oltre 25 mila centimetri quadrati di cute” Ci sono voluti “più di 50 interventi chirurgici, almeno una trentina di medicazioni in sedazione per ciascun paziente, oltre a visite, medicazioni e sedute laser”.