Crans-Montana, tra rabbia e speranza: i genitori non si arrendono dopo la scarcerazione di Moretti. Un’altra ragazza italiana riapre gli occhi
Crans-Montana resta un luogo sospeso, dove il dolore non si è ancora trasformato in silenzio. La scarcerazione di Jacques Moretti, uno dei proprietari del locale Le Constellation distrutto dall’incendio della notte di Capodanno, ha riaperto ferite che non avevano mai smesso di sanguinare. Per i genitori delle vittime italiane, quella decisione è arrivata come un colpo improvviso.
Leggi anche Sanremo e i superospiti: spuntano diversi nomi
Il papà di Chiara, morta a sedici anni, Andrea Costanzo ha rilasciato un’intervista a La Repubblica affermando: “L’unica cosa che mi tiene in vita è sapere che un giorno ci sarà giustizia. Ma dopo una decisione come questa… sto vacillando. Mi hanno appena chiamato per dirmelo. D’istinto, all’inizio, non volevo nemmeno commentare. Cosa posso dire in questo momento? E come spargere sale su una ferita aperta che non si rimargina mai. E una sensazione devastante”.
Eppure, in mezzo a questo scenario cupo, una notizia ha portato un filo di luce. Un’altra giovane italiana ferita nell’incendio si è svegliata dal coma. Stando a quanto riporta Il Messaggero, Elsa Rubino, la quindicenne di Biella ha riaperto gli occhi in una stanza d’ospedale riconoscendo i volti dei genitori. Il padre Lorenzo ha così dichiarato: “È stata una giornata positiva perché Elsa ci ha riconosciuto E’ una grande emozione”.




