Si teme la fuga
Jacques Moretti, titolare del bar Le Constellation di Crans-Montana, è stato fermato dalla procura cantonale di Sion per «potenziale rischio di fuga». La notte di Capodanno un incendio nel locale ha causato la morte di 40 giovani, oltre la metà minorenni, e il ferimento di altri 116. La moglie Jessica Moretti resta a piede libero.
Uscita dalla Procura, Jessica Moretti ha dichiarato in lacrime:
«Il mio pensiero costante è per le vittime. È una tragedia inimmaginabile… voglio scusarmi».
I coniugi, francesi della Corsica, sono accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi. L’udienza odierna si è concentrata sulla loro situazione personale e sul patrimonio immobiliare, senza affrontare i dettagli della tragedia. Secondo fonti svizzere, il fermo di Jacques Moretti sarebbe legato al rischio di fuga e al possibile inquinamento delle prove, dopo che la coppia aveva cancellato video dai propri profili social relativi all’incendio.
Gli avvocati delle vittime hanno potuto porre domande agli imputati. Romain Jordan, legale di alcune famiglie, ha dichiarato:
«Vogliamo capire perché questa tragedia sia potuta avvenire, nonostante tutte le misure legali e di sorveglianza».
Parallelamente, la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta autonoma per la morte dei sei cittadini italiani coinvolti, delegando le autopsie alle procure di Milano, Bologna e Genova. Le procure di Bruxelles e Parigi seguono invece i casi delle vittime belghe e francesi.
Le indagini proseguono per chiarire le responsabilità del dramma, mentre i familiari chiedono risposte e la certezza che tutte le responsabilità vengano accertate.




