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Il 26 giugno sono in programma le elezioni
Si avvicina sempre di più il momento delle elezioni del nuovo presidente del Coni. Il 26 giugno, come ha fatto sapere Giovanni Malagò, attuale numero uno dello sport azzurro, ci saranno le elezioni.
Da mesì però, Malagò sta chiedendo e sta lottando per modificare la legge (già modificata per lui in passato) che gli concederebbe di fare un quarto mandato ai vertici del Comitato Nazionale Olimpico italiano.
Intanto, nelle ultime ore Il presidente del Comitato regionale siciliano del Coni, Sergio D’Antoni ha raccolto alcune firme da mandare al Ministro dello Sport per cambiare la legge.
Quest’ultimo intercettato però ha detto: “on mi è ancora arrivato nulla. Peraltro una lettera sul terzo mandato non mi sembra una novità, io cerco novità. Il mondo sportivo unito su questo tema? Il mondo sportivo è molto più di 43 presidenti”.
43 iniziali che pian piano sono diminuiti e si sono defilati dopo le parole del Ministro. Tra i primi a “dissociarsi”, il Presidente Fipav, Giuseppe Manfredi: “Personalmente non ho firmato nulla. Ho soltanto detto, a chi mi ha interpellato nei giorni precedenti, che in assoluto non sono d’accordo a superare i tre mandati; tanto è vero che la federazione italiana pallavolo già nel suo vecchio statuto prevedeva il limite dei mandati. Abbiamo quindi modificato il nostro statuto solo per adeguarci alla volontà del legislatore. Ho aggiunto poi che se la legge è stata cambiata una volta, in futuro potrà essere cambiata nuovamente”.
Intanto Malagò, ha aggiunto dall’assemblea direttiva del CIO: “Non so se questa lettera cambierà le cose, ma a a prescindere dalle pseudo-smentite che ci sono state sulla forma più che sulla sostanza, il fatto che tanti presidenti abbiano una certa opinione di me non può che rendermi felice. Io sono completamente estraneo all’iniziativa e sottolineo che quest’appello parte perché sette presidenti di Comitati regionali sono vittime di questa normativa: parliamo di volontari eletti democraticamente, che non siano equiparati ai presidenti federali è un’autentica ingiustizia”.
Ph. Credit: Coni Molise