Le parole dell’azzurro dopo la finale di Parigi del Roland Garros
Nonostante la sconfitta nella finale del Roland Garros contro Alexander Zverev, Flavio Cobolli lascia Parigi con la consapevolezza di aver compiuto un salto di qualità decisivo. In conferenza stampa, il romano ha innanzitutto reso omaggio al vincitore: «Faccio i complimenti a Sascha, ha meritato questo titolo».
Poi uno sguardo al proprio percorso: «Non mi sarei mai aspettato un risultato del genere. Sono molto orgoglioso di me stesso e di quello che ho fatto in queste due settimane». Un torneo che gli ha regalato la prima finale Slam e l’ingresso nella Top 10 ATP.
Cobolli ha ammesso di aver accusato la tensione dell’evento: «Era la mia prima finale Slam, su un campo prestigioso e davanti alle persone che amo. Ho avuto bisogno di tempo per entrare in partita». Dopo un avvio difficile, però, è riuscito a reagire: «Ci sono tante cose positive da portare via da questa partita, più di quelle negative».
Nel quinto set è arrivato il calo fisico. «Sul finire del quarto ho sentito i crampi al polpaccio, poi anche alla coscia. A un certo punto il corpo mi ha lasciato». Per Cobolli, però, il successo di Zverev è meritato: «È a questi livelli da dieci anni e credo meritasse uno Slam per quello che ha fatto in carriera».
La finale e il nuovo ranking alimentano la fiducia per il futuro: «Se sono arrivato a una finale, perché non potrei arrivare a una seconda? Ho molta più consapevolezza rispetto all’inizio del torneo, ma gli obiettivi restano gli stessi».
Tra questi c’è un traguardo ben preciso: le ATP Finals di Torino. «Stiamo lavorando per quello. So che è difficile, ma con il livello mostrato qui e il lavoro che facciamo ogni giorno credo di poterci arrivare».
Infine, il ringraziamento più sentito è stato per la famiglia, in particolare per la madre: «Mi ha accompagnato ovunque per anni, seguendo ogni allenamento. Si merita di essere stata qui oggi. In famiglia parliamo poco, ma il calore lo sentiamo anche senza dirci niente».




