Un’uscita su Roberto Vannacci scompiglia Fratelli d’Italia e apre un caso politico all’interno della maggioranza.

A lanciare il sasso è Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri e deputato campano di FdI, con parole che suonano in totale dissonanza rispetto alla linea tenuta fin qui da Giorgia Meloni.

“Mi auguro che si possa governare insieme a Vannacci – ha detto Cirielli a Ischia, durante l’inaugurazione del circolo locale di Gioventù Nazionale – Se loro vogliono governare con noi, non vedo perché dovremmo escluderli”.

Una frase netta, che in pochi minuti fa il giro della politica e provoca l’immediata reazione del suo stesso partito. Trascorre meno di un’ora e da via della Scrofa arriva la doccia fredda: fonti di Fratelli d’Italia fanno sapere che si tratta di “parole a titolo personale. Non è la posizione di FdI”.

La retromarcia arriva qualche ora dopo, al termine di un confronto con i vertici. Cirielli precisa: le sue sono state considerazioni “semplificate”, valutazioni “personali” e comunque “del tutto teoriche e ipotetiche”. E chiarisce che “l’ipotesi di una alleanza elettorale con Vannacci non è in agenda e non se ne è mai parlato nel partito”.

Ma il caso è ormai aperto. E le opposizioni ne approfittano.

“Getta la maschera Fratelli d’Italia: alla disperata caccia di Vannacci per non perdere le comode poltrone di governo”, attacca Filippo Sensi, senatore del Pd.

Una frase che fotografa il nervosismo nel centrodestra, alle prese con gli equilibri futuri e con l’ingombrante presenza del generale in politica.