Chiara Ferragni, inedite novità sul Pandora Gate, parlano i legali della nota imprenditrice digitale. Ecco cosa è emerso

C’è un momento, nella storia recente di Internet, in cui la parola influencer smette di sembrare un termine esotico e diventa un mestiere vero. In quel momento, da qualche parte tra un blog di moda e una foto scattata controluce, appare Chiara Ferragni. Non come un fulmine, ma come una marea: all’inizio quasi impercettibile, poi impossibile da ignorare.

La sua forza non sta soltanto nell’aver capito prima degli altri come funziona l’attenzione online, ma nell’averla trattata come una materia viva. L’ha modellata, lucidata, talvolta anche graffiata. Perché Ferragni non è mai stata neutra: è sempre stata divisiva. E in un mondo che scorre veloce, dividere è spesso più potente che piacere a tutti.

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“Non c’è stato alcun dolo, in questa vicenda non ci sono truffati. La truffa aggravata prevede artifici e raggiri e in questa vicenda non ce ne sono stati”, stando a quanto riporta Sky, sono state queste le parole dette dall’avvocato Giuseppe lannaccone che insieme a Marcello Bana difendono Chiara Ferragni.

Sul processo del Pandoro Gate i pm hanno chiesto per l’influencer, una condanna a un anno e 8 mesi senza attenuanti. Inediti dettagli sul processo si scopriranno durante la sentenza arriverà il 14 gennaio.