Trump rivede le sue posizioni estreme sulle minacce perentorie rivolte all’Iran. Il presidente USA aveva promesso di rimuovere un’intera civiltà se l’Iran non fosse giunto ad accordi con gli Stati Uniti ed ecco che arriva la proroga di un cessate il fuoco, esteso a due settimane. L’annuncio arriva attraverso la piattaforma Truth.
La tregua contro l’Iran prevede la sospensione delle operazioni belliche, a condizione della riapertura dello Stretto di Hormuz, via marittima cruciale per il commercio del petrolio.
La pausa operativa giunge dopo il conseguimento degli obiettivi militari prefissati miranti a un accordo di pace di lungo periodo con l’Iran. Trump accettato la tregua a patto che l’Iran dia assenso alla completa e immediata riapertura dello Stretto di Hormuz.
Dopo una notte di alta tensione con attacchi iraniani contro gli Stati del Golfo, con feriti in Qatar e intercettazioni di missili in Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, la situazione giunge a una stabilità dal mondo sperata.
Il popolo iraniano aveva presidiato con una catena umana, gli impianti petroliferi che Trump aveva individuato come primo obiettivo di attacco, ed era realmente disposto al martirio, pur di difendere i propri territori ed interessi.
La reazione dei mercati energetici è stata immediata. I prezzi del petrolio WTI sono crollati di quasi il 7% con il rinvio dell’ultimatum. Lo Stretto di Hormuz chiuso con forzature, continua a dettare il bello e cattivo tempo anche in caso di tregua, dopo aver bloccato il transito di circa un quinto del greggio mondiale.




