Parigi è già la Celine City. Dallo studio di “Mr Paganini” al red carpet del Royal Monceau, si celebra il grande ritorno dell’artista per i suoi concerti evento.

Studio di registrazione, palco, città. Celine riparte da un post social in cui scrive sorridente: “Ritorno in studio. Mr. Paganini prende vita”.

Per chi non la conosce, “(If You Can’t Sing It) You’ll Have to Swing It (Mr. Paganini)” non è un brano qualsiasi. È la sua ossessione jazz, cover di Sam Coslow portata al successo da Ella Fitzgerald, che Céline ha cantato 264 volte nella storia dei suoi tour, trasformandola in un numero da funambola vocale al Colosseum di Las Vegas con violino e big band.

Ripescarla ora, mentre sta chiudendo le prove per Parigi, è un segnale chiaro: la nuova scaletta non sarà solo ‘My Heart Will Go On’. Sarà swing, virtuosismo, radici. Il suono ‘Live à Paris’ che tanto ha atteso.

Per Parigi, che l’ha adottata da quando a 12 anni cantava La voix du Bon Dieu, accoglierla nella sua “seconda casa” non è retorica. È stato civile.

Lo ha dimostrato l’arrivo al Royal Monceau, con tanto di assedio di fan del suo fan club internazionale. Venerdì 28 agosto, il suo red carpet è stato in total look Alaïa di Pieter Mulier con trench beige asimmetrico, occhiali scuri, décolleté camoscio, e ben 7 minuti per firmare autografi.

È la prima volta in 6 anni che Céline soggiorna a lungo a Parigi non per una visita lampo.

IL COUNTDOWN

Da oggi mancano esattamente 11 giorni al 12 settembre, data di inizio concerti protratti fino al 17 ottobre, alla Plenitude Arena di Nanterre (ex Paris La Défense Arena). Celine propone 16 show, 3 a settimana – mercoledì, venerdì, sabato – oltre 30mila persone a sera. Altri 10 concerti sono già bloccati per maggio 2027. L’ultima sua performance francese era stata la Tour Eiffel alle Olimpiadi 2024 con L’Hymne à l’amour.

Céline Dion è tornata in studio, è tornata sul palco, ed è tornata a casa. Parigi la aspettava. Ora può iniziare a cantare.