Era già accaduto al caso Boccia – Sangiuliano di aver acceso i riflettori del gossip sulla politica, ed ora la storia sembra ripetersi, solo con personaggi diversi. Al centro di rumors che rischiano di diventare scandalo, questa volta, a distanza di un anno e mezzo, c’è la giornalista, attrice e scrittrice Claudia Conte, che avrebbe raccontato di una relazione com il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Palazzo Chigi torna a tremare, con Giorgia Meloni che nel pomeriggio dell’1 aprile ha chiesto conto al Ministro sulla veridicità della vicenda. Piantedosi l’ha rassicurata ma gli umori della maggioranza non sembrerebbero essere dei migliori.

Qualcuno ipotizza che la giornalista abbia agito per “imbeccata”. La Conte sta tentando di replicare il modus operandi Boccia? Si chiederebbero altri. Le analogie sembrerebbero esserci e stupiscono.

Anche Piantedosi, 62 anni, è sposato. La consorte Paola Berardino, prefetto di Grosseto, come accaduto per la vicenda già nota del Ministro Sangiuliano, ha preferito non esprimersi rispetto ai rumors, restando in silenzio.

La relazione, anche in questo caso, viene associata a una nomina di Conte come collaboratrice a tempo parziale e titolo gratuito, entrata nel mirino dell’analisi di stampa e politica. Risalirebbe a febbraio, e sarebbe relativa alla commissione parlamentare di inchiesta sulle periferie.

Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera intanto commenta: “Vuole far sapere qualcosa? Perché ha avuto bisogno di raccontare la sua relazione che dovrebbe essere un fatto privato? Stiamo parlando di una istituzione cruciale, il ministero degli Interni, che non può essere travolta dal gossip”.

A Piantedosi si chiedono spiegazioni sulle competenze in base alle quali sono stati conferiti incarichi a Conte. Il copione della macchina del gossip nella politica si replica per filo e per segno come accaduto tra Boccia e Sangiuliano. Il dato preoccupante è che l’Istituzione venga presa di mira per la privacy dei suoi componenti, in grado di influenzare non solo la loro immagine pubblica, ma anche quella di una compagine politico -rappresentativa e dell’Italia intera. La domanda sorge spontanea: qual è il confine tra privacy e vita politica? Il gossip in politica impatta sulla fiducia pubblica nelle istituzioni e può distogliere l’attenzione su temi importanti che riguardano i lavori del Paese. Inoltre, l’equilibrio tra diritto alla privacy e diritto del pubblico di conoscere la verità, fino a che punto può essere mantenuto senza sfociare in relazioni che rischierebbero, per impatto, di diventare pericolose ledendo anche i diretti interessati coinvolti? Agli italiani l’ardua sentenza.