Le parole dell’uomo

Nel corso del Tg1, ieri sera 16 febbraio, ha parlato Andrea Sempio, attualmente indagato nell’ambito dell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa nell’agosto 2007 a Garlasco, in provincia di Pavia. Per quel delitto è stato condannato in via definitiva l’allora fidanzato della giovane, Alberto Stasi.

«Il video intimo di Chiara e Alberto? Non l’ho mai visto. Né io, né nessuno dei miei amici l’ha mai visto».

Nel corso dell’intervista, Sempio ha ribadito la propria estraneità ai fatti, sostenendo di essere convinto che la famiglia Poggi non nutra dubbi nei suoi confronti. «Le verifiche che hanno fatto finora — ha spiegato — confermano la mia versione».

«Di sicuro — ha aggiunto — non sono tranquillo, perché in una situazione del genere nessuno può dire di esserlo. Che ci possa essere una richiesta di rinvio a giudizio è una cosa che abbiamo messo in conto. Se ci sarà, l’affronteremo», precisando però che «la richiesta di rinvio a giudizio non è la sicurezza che poi ci sarà un processo».

All’epoca dell’omicidio, Sempio frequentava l’abitazione dei Poggi in quanto amico di Marco, fratello della vittima.

Il tema dei video intimi — secondo gli investigatori — potrebbe essere collegato al possibile movente del delitto.

A carico di Sempio vi sarebbero alcune evidenze scientifiche e, soprattutto, un alibi ritenuto fragile: lo scontrino presentato anni fa per dimostrare che si trovava altrove al momento dell’omicidio sarebbe stato in realtà ritirato dalla madre.