Dopo Eni anche Italiana Petroli corre ai ripari sul caro-pieno.
La società azera Socar, proprietaria del marchio Ip, ha deciso di accogliere l’appello del governo e di introdurre un prezzo massimo alla pompa. La soglia scatterà in modo graduale, partendo dalla rete Ip, con l’obiettivo di estenderla poi anche ai distributori Esso e agli operatori riforniti da Ip.
La misura arriva a 48 ore dal price cap lanciato da Enilive – 1,99 euro per la benzina e 2,19 per il diesel per 30 giorni prorogabili fino a fine anno – e viene salutata dall’esecutivo come un segnale importante. La premier Meloni ringrazia Baku. Un “segnale rilevante”, commenta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che conferma la volontà di proseguire con gli aiuti alle famiglie, e mentre Tajani e Urso rivendicano il risultato del dialogo con l’Azerbaigian.
Resta però alta la tensione sul fronte dei prezzi, con il diesel in autostrada vicino ai 2,5 euro. Autotrasportatori e tassisti denunciano una situazione insostenibile e chiedono un incontro urgente al governo, minacciando lo sciopero se non verranno convocati.
Sul tavolo dell’esecutivo, oltre all’emergenza carburanti, ci sono le misure mirate allo studio del Mef per lavoratori e redditi bassi e il prossimo Dpfp atteso in settimana.




