È tornato dove tutto è cominciato. E Camaiore lo ha accolto come uno di famiglia. Carlo Conti è stato insignito del titolo di ‘Ambasciatore di Camaiore’, un riconoscimento speciale che il Comune della Versilia riserva a chi ha portato in alto il nome del territorio.

A consegnare il premio è stato il sindaco Marcello Pierucci, che sul palco di Camaiore Estate ha spiegato il motivo del riconoscimento:
“Per l’Italia intera Carlo Conti è un volto noto. Per noi versiliesi è qualcosa in più: è cresciuto qui, l’abbiamo visto muovere i primi passi. Ospitarlo e premiarlo è un orgoglio. Vogliamo che porti sempre con sé l’affetto di questa terra, che tanto gli ha dato e alla quale lui ha restituito tanto”.
Conti ha risposto a cuore aperto: “La Versilia è casa. Ogni volta che rientro mi sento avvolto, voluto bene. È una sensazione che non si compra. Questo riconoscimento mi riempie di gratitudine, davanti a una piazza piena”.

La serata tra aneddoti e musica
La cerimonia è andata in scena durante l’evento estivo di Camaiore, con ospiti sul palco I Ribelli, la storica band che accompagnò Adriano Celentano.

Conti, ospite d’onore, ha ripercorso tappe e retroscena della sua carriera insieme a Claudio Sottili, la voce di Radio Montecarlo che per primo credette in lui.
“Si presentò da me quando lavorava in banca a Firenze e sognava di fare il mio lavoro – ha raccontato Sottili -. Vidi subito che aveva stoffa. Lo guidai. Stasera chiudiamo un cerchio iniziato ai tempi di ‘Aria Fresca’ e che oggi lo vede celebrato qui, con l’affetto della sua gente”.

Un legame che dura da 40 anni
Dagli esordi in radio e nelle emittenti locali della costa, fino alla conduzione del Festival di Sanremo e dei grandi show Rai: il percorso di Conti è passato anche per Camaiore.

Il premio di Camaiore non è solo una targa. È il riconoscimento di una comunità che ha visto crescere un ragazzo della zona e lo rivede oggi come uno dei conduttori più amati della tv italiana, senza mai aver perso la semplicità.

Tra applausi, foto e ricordi, la Versilia ha restituito a Carlo Conti quello che lui non ha mai smesso di portare nel cuore.