La televisione italiana guarda al passato. Lo conferma il gran ritorno Rai di Canzonissima, che ha debuttato il 21 marzo dopo 50 anni di assenza dal piccolo schermo. Il reboot condotto da Milly Carlucci celebra la canzone italiana, distanziandosi dall’originale format che proponeva una gara canora.
Grandi nomi della musica come Riccardo Cocciante, Arisa, Elio e le Storie Tese, Elettra Lamborghini, Enrico Ruggeri, Fausto Leali, Fabrizio Moro, Irene Grandi, Malika Ayane e Leo Gassmann, si sono prestati al remake televisivo di un programma che all’epoca diventó marchio di fabbrica e successi per la Rai.

Il programma, ora articolato in sei puntate tematiche, dedicate alle canzoni del cuore, alle dediche e ai grandi successi, è costruito intorno ad un tema musicale specifico, per ogni serata. La prima puntata ha registrato 3.900.000 spettatori (22%) durante l’anteprima, e 2.582.000 spettatori (22,5%) durante lo show. Fabrizio Moro con la sua interpretazione di “Il mio canto libero” di Lucio Battisti, è risultato il primo vincitore.

L’obiettivo di Canzonissima, così come quello di Super Karaoke che a giorni tornerà in tv con Michell Hunziker su Canale 5, è di riportare la musica italiana al centro del grande spettacolo televisivo.

Queste scelte di produzione confermano quel che già prima La Ruota della Fortuna, col suo grande successo, ha acclarato: gli italiani sono nostalgici e desiderano ritornare a vedere una tv di varietà fatta di musica e leggerezza che mette d’accordo tutti in famiglia, senza scompensi e in modo rassicurante.

D’altro canto questo ci induce ad interrogarci sulla scarsa propensione autorale italiana a scrivere format innovativi ed accattivanti che facciano presa sul pubblico, creando originali prodotti di intrattenimento. Accantonata la tv “trash”, revisionata la dimensione dei reality show, la televisione italiana è costretta a ricorrere ad un ripescaggio nella storia dei vecchi successi programmati, che ancora “tirano”, forse perché il passato fondava tutto su armonia e qualità che hanno fatto del Made in Italy scritto e trasmesso, qualcosa di  armonico e distensivo in tv.