Pierfrancesco Favino sale sul palco di Cannes 2026 e lancia un messaggio diretto sul valore della creazione. L’attore italiano, chiamato a presentare il premio per la migliore interpretazione femminile, ha approfittato del momento per riflettere sul ruolo dell’arte in un’epoca segnata da tensioni e conflitti.
“Qui stasera ci troviamo come persone che provano a dare forma a qualcosa, a edificare, in un contesto che pare dominato dall’attrazione per la demolizione”, ha affermato. “Demolire è la via più immediata, non richiede sforzo. Noi invece sappiamo quanto impegno, quanta competenza, quanti interrogativi e quanto affetto servano per dare vita a un progetto e portarlo avanti”.
Favino ha invitato il pubblico a uno sguardo interiore: “Fermatevi, osservatevi, fate i conti con voi stessi. Imparate a conoscervi davvero. Lì si nasconde la nostra capacità più grande: inventare universi condivisi e farli reggere. È questo il nostro potere e, insieme, il dovere di proteggerlo”.
Le parole dell’attore hanno chiuso la serata con un tono riflessivo, contrapponendo alla logica della distruzione l’urgenza di costruire ponti attraverso il cinema e la cultura.




