Prima serata e primo riconoscimento importante all’Outdoor Film Festival. Can Yaman è salito sul palco di San Valentino Torio per ritirare il Taurus, il premio nato per celebrare i protagonisti del grande schermo.
L’attore turco è stato accolto dal pubblico campano nella giornata inaugurale dell’edizione 2026. Si è concesso con calore ai fan e agli obiettivi dei fotografi. Sul palco ha invece parlato del suo percorso, partendo dai personaggi che lo hanno reso noto al pubblico internazionale. Il filo conduttore: il legame con i ruoli interpretati in tv e al cinema, tra intensità, trasformazione e responsabilità verso chi lo segue. “Dire ciao ad un personaggio è difficile, perché ti trovi un vuoto – afferma l’attore – per sei o otto mesi in cui ti isoli e vivi per quel personaggio. E diventi quel personaggio. Poi, quando finisce, ti senti quasi come se ti girasse la testa; non sai cosa fare”.
“Ci sono momenti in cui tu sei ancora in quel personaggio, anche se il set è finito. Comunque vivi con una disciplina e ti affezioni – continua Yaman – e quindi è sempre triste lasciar andare un personaggio. E poi devi cambiare, devi fare altro ricominciando daccapo”.
Subito dopo è arrivato il momento del Taurus, riconoscimento che l’Outdoor Film Festival di San Valentino Torio dedica ogni anno ai volti che hanno lasciato un segno nel cinema. Un omaggio simbolico, creato da un artista locale, ma dal valore concreto per chi lavora davanti alla camera.
Spazio anche alle domande più scottanti. Can Yaman ha risposto parlando del fatto che in tante vorrebbero sposarlo. E tutte le donne presenti al Festival confermano, tanto che l’artista scherza: “Faremo una relazione di gruppo”.
Un intervento diretto, ma anche simpatico, che ha unito la parte artistica a quella umana.
San Valentino Torio, in provincia di Salerno, conferma così la sua vocazione di piazza dedicata al cinema all’aperto. Con il Taurus consegnato a Can Yaman si apre un’edizione che mette al centro volti, storie e confronto con il pubblico.




