Il centrosinistra prova a mettere nero su bianco le priorità. Sul tavolo sicurezza, esteri e fisco, mentre restano da definire alleanze e guida della coalizione.
Conte rilancia: più risorse per le forze dell’ordine
Giuseppe Conte punta dritto sulla sicurezza. Da Manduria, ai microfoni di Bruno Vespa, il leader M5s promette che sarà “uno dei cardini” della proposta del campo largo, con investimenti concreti per polizia e carabinieri. “Me ne occupo io”, garantisce.
Patrimoniale: posizioni lontane
Il capitolo tasse divide. Sulla tassa ai grandi patrimoni non c’è accordo. Dentro la coalizione progressista Avs è a favore, i centristi no. Anche il M5s è diviso: Chiara Appendino spinge per la “Millionaire Tax”, Conte e Stefano Patuanelli frenano. “Parlarne ora è sbagliato mentre Meloni mette mano al portafoglio degli italiani”, dice Patuanelli. Appendino ribatte: “È assurdo ignorare gli emendamenti che abbiamo depositato per tassare i multimilionari e finanziare reddito, sanità e Transizione 4.0”.
Guerre e Ucraina
Conte attacca la maggioranza: “Il centrodestra è spaccato. Nelle loro mozioni non ci sono i fondi per Kiev, prendono in giro chi li vota”. Sull’Ucraina tutti nel campo largo chiedono negoziati, ma “non bastano le dichiarazioni generiche”. E su Gaza: “Vergognoso coprire ancora il governo di Netanyahu”.
Occhetto e Renzi: serve unità
Achille Occhetto chiede al centrosinistra un programma e una visione netti per contrastare la destra: “Loro ce l’hanno, noi no”. Matteo Renzi è lapidario: “Serve un’intesa. Io ho un’idea di sinistra riformista diversa da Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli. Per far cadere Meloni accetto anche di stare in panchina o fare il massaggiatore. Questo esecutivo è un rischio per Italia ed Europa”.
Sicurezza, fisco, guerre: i temi ci sono. Ora il campo largo deve decidere con chi correrà e chi guiderà le forze di centrosinistra.




