Il Campo largo pronto ad incontrarsi in una call informale. Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni lo avevano preannunciato. L’ordine del giorno è studiato: si parte da ciò che unisce, la manovra. Tradotto in politica: opposizione compatta in Parlamento, emendamenti coordinati, narrazione comune fuori.
Quello che i quattro leader oggi sono chiamati a fare è dare un mandato chiaro al programma dei rispettivi partiti, fissare tempi, indicare una data per il prossimo incontro risolutivo.
Sul tavolo ci sono almeno tre nodi. Il primo è il più politico: chi è dentro e chi è fuori. Schlein insiste che al tavolo programmatico debbano sedersi tutte le opposizioni disponibili all’alternativa, anche le forze centriste. Conte, Bonelli e Fratoianni farebbero volentieri a meno di Italia Viva. Il secondo nodo sono le primarie. Tutti le evocano, nessuno ha ancora detto quando e con quali regole. Il terzo è il programma vero, la roadmap del 2027.
Il campo largo, insomma, prova a ripartire dal minimo comune denominatore, per provare a costruire una coalizione salda. Se dalla call di oggi usciranno un metodo, dei nomi e un calendario, sarà un passo avanti per il Campo largo.




