Rosalinda Cannavò, il racconto dell’inserimento di Camilla: le sue parole
Un momento quotidiano, apparentemente semplice, diventa per Rosalinda Cannavò l’occasione per parlare di maternità, sensi di colpa e del modo in cui ancora oggi vengono giudicati mamme e papà. L’attrice ha raccontato sui social il rientro a casa dopo una giornata importante per la piccola Camilla: l’inserimento a scuola. A occuparsene, questa volta, è stato il papà.
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Ed è forse questo il messaggio più forte che Rosalinda affida al suo racconto: non esiste una giornata perfetta e non dovrebbe essere una singola scelta a stabilire quanto sia presente una madre o quanto sia coinvolto un padre. La Cannavó ha esordito:
“Tornata a casa. Oggi il papà ha fatto l’inserimento. Ovviamente Camilla non ne ha voluto sapere di dormire lì: ci sta, deve ambientarsi. Mi sono sentita in colpa per non essere lì con lei? Sì, non lo nego. Ma so da dove arriva questo peso: da una società che giudica ancora con due pesi e due misure. Se un papà fa l’inserimento è subito un gesto straordinario, mentre se lo fa una mamma è solo il minimo che ci si aspetti. lo, in fondo, so bene che madre sono per mia figlia. Quando mi dicono “che bravo papà”, rispondo che lo so: l’ho scelto volutamente come padre di mia figlia. Ma sarebbe molto più bello sentirsi dire che siamo dei bravi genitori. Perché ci siamo per lei, e ci siamo l’uno per l’altra”.




