Barbara D’Urso torna al cinema. Lo fa con Tony Pitony, impegnato sul set del suo film, in uscita nel 2027, “Tony Pitony – Il Filmony”.
La conduttrice ed attrice riapre le porte alla recitazione con un cameo e in una storia social, condivide una foto dal set, confermando la notizia lanciata da cinemotore. Tony, artista diventato personaggio con la sua maschera, porta sul grande schermo una pellicola che intende essere attuale, partendo proprio da se stesso. Propone una origin story da supereroe, ma ribaltata in chiave satirica e grottesca, che è poi la cifra che ha reso Pitony. Non un eroe che scopre i poteri, ma un uomo che scopre quanto è pesante – e redditizio – restare un personaggio.
In questo gioco di specchi, il cameo di Barbara D’Urso è perfettamente coerente. D’Urso è forse l’unica, in Italia, ad aver trasformato la propria immagine televisiva in un personaggio consapevole, proprio come Pitony. Ha capito prima di molti che l’unico modo per non farsi schiacciare dalla caricatura che le attribuiscono è guidarla, ma soprattutto riderci sopra, anche al cinema.
Il suo inserimento ne “Il Filmony” non è quindi una semplice comparsata, è una dichiarazione d’intenti. Un film che parla di identità nascosta chiama a sé chi di identità mediatica ne ha costruite, decostruite e ricostruite decine.
Se manterrà le promesse, “Tony Pitony – Il Filmony” non sarà solo una commedia fuori dagli schemi per il 2027, ma un tentativo di portare sul grande schermo quella satira pop, provocatoria e memetica, rimasta per Tony, confinata negli schermi dei telefoni.




