Non è pugliese, è campana di Caserta, ma il suo legame con la Puglia è profondo e affettivo. E ora Aurora Leone può dire di averlo celebrato nel modo più grande possibile: conducendo la Notte della Taranta davanti a 150mila persone.
A raccontare l’emozione è lei stessa con un post social che è un piccolo racconto di formazione. “Non avrei mai immaginato di condurre la Notte della Taranta quando ero seduta a quel tavolino a Lecce a nove anni e chiedevo a mamma di fare metà pasticciotto crema e amarena e metà al cioccolato”.
Una memoria d’infanzia che spiega tutto: non una pugliese doc, ma una campana che da bambina ha respirato il Salento, i suoi sapori, le sue estati, fino a sentirsi a casa. E che da adulta è tornata su quel palco non come turista, ma come padrona di casa.
L’evoluzione è evidente. Non più solo la comica amata dei The Jackal, ma una presentatrice a tutti gli effetti, capace di reggere la diretta di un evento mastodontico in prima serata Rai.
Nei suoi ringraziamenti social, Aurora mostra tutta la sua gratitudine: alla Fondazione La Notte della Taranta e alla Rai per l’onore concesso, all’orchestra e a tutti gli artisti “concertati dal meraviglioso Ermal Meta”, e alla compagna di palco Ema Stokholma, “per aver condiviso il palco con me e per esserti tolta le scarpe”, in un momento di sorellanza e leggerezza che ha conquistato il pubblico.
Poi il pensiero va a chi non si vede: “a tutte le persone che hanno lavorato incessantemente affinché questo evento fosse possibile”.
E infine l’esplosione di gioia, scritta tutta in maiuscolo, per il suo pubblico: “GRAZIE A VOI 150MILA CHE NON AVETE MAI SMESSO DI SALTARE, BERE, BALLARE, TAMBURELLARE, avete settato un nuovo livello di divertimento dentro di me”.
Dalla Campania al Salento, dalla comicità del web al palco più ballato d’Italia. Aurora Leone rappresenta la storia di una campana che a Lecce, davanti a un pasticciotto, sognava senza saperlo, il suo futuro.




