La Rai decide di fermare “con prudenza” la programmazione delle repliche estive di Report. Lo stop arriva dalla Direzione Approfondimento dell’azienda, che parla di una misura temporanea “in attesa di piena luce sulla vicenda dell’attentato a Sigfrido Ranucci”.
In una nota ufficiale si legge che la scelta serve a “tutelare un patrimonio editoriale fondamentale per il servizio pubblico”. Confermato invece l’appuntamento con la nuova stagione del programma, prevista per l’autunno.
Le reazioni: “Un atto gravissimo”
La decisione accende subito le polemiche. Ranucci definisce “inquietante” lo stop della Rai e si dice “allarmato” dal fatto che Viale Mazzini abbia ceduto “al pretesto di illazioni vergognose e assurde rilanciate nelle ultime ore da esponenti politici”.
Critiche arrivano anche dal Cda. Alessandro Di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale parlano di un provvedimento che “non ha nulla a che vedere con la trasparenza” e che appare piuttosto “una sanzione per rispondere alle pressioni di una parte politica”.
Per il segretario della Fnsi Vittorio Di Trapani si tratta di “un fatto gravissimo”. L’Usigrai interviene e denuncia “un attacco al lavoro dell’intera redazione”. Carlo Bartoli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti, la definisce “una scelta incomprensibile e sbagliata”.
Dal M5s arriva invece un sospetto: dietro potrebbe esserci un disegno di Fratelli d’Italia “per estromettere Ranucci dal programma”.
Lo stop è arrivato poche ore dopo la pubblicazione di un video sui social di Report. Ranucci annunciava le repliche estive e invitava il pubblico a segnalare nuove inchieste: “La squadra sta già lavorando. Scriveteci se avete qualcosa”.
Mentre gli inquirenti proseguono le indagini per risalire al movente dell’attentato al giornalista, il caso unisce cronaca, politica e tv, lasciando Report fermo alle repliche, in attesa dell’autunno.




