In Oregon, negli USA

credit: Grana / Fidal

Fa la storia la 16enne Kelly Doualla, che nella notte italiana ha vinto la medaglia  di bronzo nei 100 ai Mondiali under 20 di Eugene (Usa).

In gara contro sprinter di due anni più grandi, l’azzurra centra la prima medaglia di sempre per un’atleta italiana a un Mondiale nei 100 metri. Terza con 11.27 (-0.1) alle spalle della statunitense Mia Maxwell (11.14) e della giamaicana Shanoya Douglas (11.17).

“Devo ammettere che prima della gara c’era tanta ansia – le parole a caldo del bronzo mondiale under 20 -, non soltanto oggi: Walter e Marco (coach Monti e il ‘fisio’ Tabone, ndr) si sono dovuti sopportare una Kelly ansiosa che non vedevano da tanto, che non vedevo nemmeno io da tanto, da prima di Rieti. Una volta arrivati sui blocchi ho deciso di combattere questa Kelly e mandarla via. All’arrivo pensavo che avesse vinto quell’altra Kelly, invece no: i timori si sono dissolti quando mi sono vista terza e credo si sia visto dall’urlo dopo aver scoperto che ero medaglia. Una bella partenza? Sono abituata a standard migliori, però non mi posso lamentare. L’abbraccio ai compagni dopo la gara è stato un ringraziamento enorme per tutti loro perché sono stati eccezionali. Mi hanno supportata fin dall’inizio, batteria, semifinali, durante il riscaldamento, hanno seguito la finale. Anche adesso mi hanno aspettata fino a quando non fossi uscita, hanno atteso più di mezz’ora, quindi sono stati grandissimi”. ‘Kellyssima’ ha parlato anche della sua estate e delle due imprese d’oro (Rieti) e di bronzo (Eugene): “Non c’è una sola parola che le lega, ma un concetto: forza interiore”