Christie’s batterà a settembre i costumi del cast de Il Diavolo veste Prada. L’iniziativa è di Meryl Streep. I proventi andranno a tutela dei giornalisti e del design americano.
Un capo cult torna protagonista, ma stavolta fuori dal set. Il maglione color fiordaliso indossato da Andy Sachs ne Il Diavolo veste Prada 2 sarà tra i pezzi messi all’asta, in concomitanza con la Settimana della Moda di New York.
L’idea è di Meryl Streep, che nel film torna a vestire i panni della temutissima direttrice di Runway, Miranda Priestly. Un ruolo iconico in entrambe le pellicole, ora usato per uno scopo solidale.
Beneficenza in stile Runway
Il ricavato della vendita non andrà a un solo ente. Sarà diviso tra due realtà: il Committee to Protect Journalists, organizzazione che difende i reporter a rischio in tutto il mondo, e il Council of Fashion Designers of America, il corrispettivo d’Oltreoceano della nostra Camera Nazionale della Moda. In pratica: moda e informazione, insieme sulla stessa gruccia.
“Fate offerte generose”
A lanciare l’appello è stata la stessa Streep: “Mettetevi in tiro per l’autunno e non abbiate paura di rilanciare”.
Sulla stessa linea Wendy Finerman, produttrice del film, che ha commentato: “Con ‘Il Diavolo veste Prada 2’ abbiamo ricordato a tutti che il giornalismo è una professione importante e che la moda è a tutti gli effetti una forma d’arte”.
Dallo schermo all’asta
Oltre al dolcevita di Andy, saranno battuti altri abiti e accessori indossati dal cast del sequel. Pezzi che hanno già fatto la storia del costume cinematografico e che ora diventano strumenti di raccolta fondi.
Un modo per chiudere il cerchio: il film che ha raccontato il mondo delle riviste e delle redazioni, aiuta ora concretamente chi quel mestiere lo fa davvero, spesso in condizioni difficili.




