Nel mondo della musica italiana, Arisa si distingue da sempre per autenticità ed emozione associate ad una voce straordinaria. Con Foto Mosse, porta i fan dentro un viaggio intenso, dove la perfezione lascia spazio alla verità del momento.

Gli scatti imperfetti, sfocati, ma incredibilmente vivi sono il cuore pulsante di una scelta cantautorale veritiera come Rosalba e i suoi concerti, fatti di luci che cambiano, movimenti improvvisi, emozioni che non stanno ferme. È in questa dimensione pura, umana, esternata nelle consapevolezze e nelle fragilità, oltre che nelle piccole gioie, che Arisa riesce a colpire davvero, trasformando ogni interpretazione in poesia.

L’album con 13 brani, di cui 10 scritti dall’artista. “Lonely Boy”, “Nuvole”, “Ed era maggio”, sono interamente sgorgati dal suo pugno, mentre gli altri testi sono stati scritti insieme a Giuseppe Anastasi, che ha firmato già altri suoi successi. I pezzi catturano l’energia intrinseca della cantante, delle sue sensazioni o delusioni, che Arisa non butta mai al vento, così come confessa in un’intervista, di non aver mai gettato le foto mosse della sua vita. Il lavoro discografico arriva in un momento in cui Rosalba sceglie davvero se stessa, come ha raccontato anche nella recente esperienza televisiva a “Canzonissima”, e la racconta al suo pubblico, che contrariamente a quanto si possa pensare, ama prima Rosalba e poi Arisa.

In un’epoca fatta di immagini finte e filtrate, Arisa sceglie di mostrarsi “mossa”, autentica, umana. Ed è proprio questa autenticità a renderla unica.