L’annuncio
Rivoluzione ai vertici di Apple: l’era di Tim Cook alla guida del gruppo si avvia alla conclusione. Dal primo settembre il testimone passerà a John Ternus, attuale responsabile dell’ingegneria hardware.
«È stato il più grande privilegio della mia vita essere l’amministratore delegato di Apple», ha dichiarato Cook, elogiando il successore per «la sua mente da ingegnere» e «l’anima da innovatore». «È un visionario… senza dubbio è la persona migliore per guidare Apple nel futuro». Cook resterà comunque a Cupertino nel ruolo di presidente esecutivo.
Ternus ha accolto la nomina con entusiasmo: «Sono profondamente grato per l’opportunità… ho trascorso qui gran parte della mia carriera e sono stato fortunato a lavorare sotto Steve Jobs e ad avere Tim Cook come mentore». Nei prossimi mesi i due collaboreranno per garantire «una transizione fluida».
Cook aveva raccolto l’eredità di Jobs nel 2011, guidando una crescita impressionante: la capitalizzazione è passata da circa 350 a quasi 4.000 miliardi di dollari, con ricavi quadruplicati. Durante la sua gestione, Apple ha puntato con decisione sui servizi e su nuovi prodotti come Apple Watch, AirPods e visori.
La nomina di Ternus, già considerato da tempo il successore naturale, arriva in un momento cruciale. Tra le sfide principali per il nuovo CEO ci sarà l’intelligenza artificiale, settore in cui Apple è vista in ritardo rispetto ai concorrenti, sempre più aggressivi negli investimenti.




