Nina e Caserta cantano insieme. Nel l’appuntamento musicale inserito nella rassegna ‘Un’estate da BelvedeRe’, a San Leucio l’artista dona il meglio di sé, raggiungendo con la sua energia vulcanica, un pubblico di teenegers in lacrime per l’emozione.

L’artista arriva con il sorriso sulle labbra; con la forza di chi è spinta dalle vele della musica a dare sempre di più al suo pubblico, che le fa sentire ogni volta l’abbraccio del puro amore.

Angelina sale sul palco per fare il suo concerto, e nella sera del 20 luglio, spalanca la porta della sua camera interiore, proiettata in un angolo del palcoscenico, dove piante e strumenti, ripropongono le atmosfere dei ritmi della natura, di cui Angelina rappresenta la forza.

Quando si affida al suo pubblico, Angelina è degna erede della madre e del padre artisti, che sul palco si sono sempre espressi con genuina verità. E lei non è da meno! Zero filtri, tanto cuore. Lo aveva promesso e così è stato.

Angelina non usa la tecnica per “fare la tecnica”. La usa per ferire, per accarezzare, per far tremare. Nei live è ancora più vera: suda, si muove, sbaglia anche, ma ti arriva dritta. Zero filtri. I brani in cui si cala viaggiano tra pop, soul e Sicilia. Il suo suono è un mix che in Italia mancava.
“Che t’o dico a fa” è stato il primo schiaffo: napoletano, ironico, sanguigno.
“Ci pensiamo domani” l’ha portata nelle radio con leggerezza e un groove che resta in testa.
Poi “La noia” a Sanremo 2024: vittoria. Un brano che gioca con ritmi latini, testi surreali e un ritornello che entra come una freccia. Non era la ballad da pianto, era la festa con il nodo in gola. Ed è quello che la distingue.
La giovane Mango sa parlare di amore, perdita e rinascita senza diventare melensa. Ci mette ironia, dialetto, immagini che sembrano uscite da un diario scritto di notte. E a Caserta ha presentato anche il suo ultimo singolo, carico di tutti questi elementi: Fuori dall’aria fumatori.

“Stasera vi giuro vi sto dando tutto quello che ho. – ha dichiarato in live – Quello che porto sul palco è tutto il mio malessere innanzitutto, e le mie insicurezze. ‘Seven up’ ad esempio, l’ho scritta mentre ero sul palco con i miei colleghi e mi sentivo piccola. Infatti canto “Non sono una star. Sono una piccola vita”.

I ritmi proseguono e Nina canta, immagina e lascia immaginare in una estate da BelvedeRe, sensazioni vivide, che diventano grazie a lei immaginative per tanti ragazzi, con la cui musica si emozionano, si ritrovano, imparando ad amare se stessi, proprio come fa Angelina.