Ha difeso anche Wanna Marchi
Cambio di rotta per la difesa di Andrea Sempio, unico indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Esce di scena Massimo Lovati, il legale noto per le sue frequenti apparizioni televisive e le teorie sulla “massoneria bianca”, ed entra in squadra Liborio Cataliotti, 59 anni, avvocato reggiano e figlio di uno dei più noti penalisti della città.
Cataliotti, conosciuto per aver difeso in passato Wanna Marchi, Stefania Nobile e Davide Lacerenza, ha chiarito, a Corriere, fin da subito di voler tenere un profilo basso:
«Non parteciperò al circo mediatico. Interverrò solo per spiegare atti processuali, se necessario, per evitare pregiudizi soprattutto in vista di una possibile giuria popolare.»
L’avvocato affiancherà Angela Taccia, già parte del collegio difensivo, in quello che definisce un subentro “a campionato in corso”:
«Taccia conosce ogni atto e molte persone coinvolte. Io porto la mia esperienza e anzianità per rafforzare la strategia.»
Sul ruolo di Sempio, Cataliotti è netto:
«Sono convinto che sia innocente. Dopo averlo interrogato su ogni aspetto dell’indagine — dalle impronte alle telefonate — l’ho trovato lucido e convincente.»
Senza entrare nel merito delle posizioni dell’ex pm Mario Venditti o di Alberto Stasi, l’avvocato conferma che la difesa sta valutando eventuali questioni di competenza territoriale, ma senza intenti dilatori:
«Ci muoveremo solo se ci saranno motivi fondati. Non abbiamo intenzione di sottrarci agli inquirenti naturali.»




