Non è un duetto casuale quello andato in scena al PalaFlorio di Bari il 3 ottobre per la chiusura del Sacro Tour di Serena Brancale. Quando l’artista ha chiamato sul palco Alessandra Amoroso per cantare ‘Serenata’, ha messo insieme due Puglie diverse che non si erano mai incrociate davvero fino a Sanremo 2025.
Da una parte c’è la storia più classica del pop italiano degli ultimi 15 anni. Alessandra Amoroso è Salento puro. Nasce a Galatina il 12 agosto 1986, da padre di Alessano e madre di Otranto, ma cresce a Lecce. Canta da bambina, fa le gare di paese, lavora come commessa in centro. Nel 2007 vince il festival pugliese Fiori di Pesco. A 17 anni prova Amici e viene scartata. Ci riprova nell’ottava edizione, nel 2008, ed entra. Lì nasce tutto: il singolo Immobile, primo in classifica, la vittoria il 25 marzo 2009 con l’83% dei voti, il premio della critica. È la parabola vivente del talent che diventa carriera solida, a colpi di dischi di platino.
Dall’altra parte c’è un percorso opposto, quasi accademico. Serena Brancale nasce a Bari il 4 maggio 1989, in una casa dove la musica è pane quotidiano. Madre Maria, musicista e insegnante italo-venezuelana, padre Agostino, ex calciatore di Serie C, e la sorella Nicole anche lei musicista. Studia violino, pianoforte, danza, teatro, a 14 anni recita anche nel film ‘Mio Cognato’ di Alessandro Piva. Si diploma in canto jazz al Conservatorio Niccolò Piccinni di Bari, poi fonda nel 2011 il Serena Branquartet tra nu-soul e jazz. Insegna songwriting al Saint Louis di Roma. Il grande pubblico la conosce nel 2015 a Sanremo Giovani con ‘Galleggiare’, poi la strada è tutta in salita e sperimentale fino all’esplosione virale del 2024 con Baccalà, cantato in dialetto barese, ritmo funk-brasiliano, fenomeno TikTok.
Due origini comuni – la Puglia, la gavetta – e due scuole opposte: la vetrina pop di Maria De Filippi e il conservatorio jazz.
Per questo il loro incontro sul palco funziona. Si erano già incrociate alla serata cover di Sanremo 2025 sulle note di ‘If I Ain’t Got You’ di Alicia Keys, e da lì è nata ‘Serenata’.
A Bari non c’è stata solo l’ospitata di un’amica. C’è stata la congiunzione in un cerchio musicale che reca marchio Made in Puglia a tutto tondo: la cantante che ha portato il Salento in tutta Italia e la musicista che ha portato Bari nel mondo senza mai tradire l’accento. Il loro duetto ha infiammato i fan in un ritornello diventato vera serenata con dedica.




