L’iniziativa di adidas
Dove si fa sport nascono relazioni, si condividono esperienze e cresce la fiducia in sé stessi. È da questa idea che prende forma il progetto nazionale promosso da Sport e Salute e adidas Italia per contrastare il fenomeno del drop-out sportivo giovanile, arrivato alla sua terza tappa nella scuola secondaria di primo grado Banditella.
Dopo i primi appuntamenti che hanno coinvolto numerosi istituti italiani, il percorso continua mettendo ancora una volta al centro ragazze e ragazzi delle scuole medie, accompagnati in una giornata fatta di attività motorie, confronto e momenti di condivisione. L’obiettivo è trasformare lo sport in qualcosa che vada oltre la semplice pratica fisica, rendendolo uno strumento educativo e sociale capace di incidere sul modo in cui i più giovani guardano al proprio futuro.
A rendere speciale l’incontro è stata la presenza di Ambra Sabatini, campionessa paralimpica e simbolo di resilienza e determinazione, affiancata dall’ex rugbista Andrea Lo Cicero, che ha guidato il dialogo con gli studenti con il suo stile diretto e coinvolgente.
Tra esercizi di gruppo, attività dinamiche e momenti di confronto, i ragazzi hanno partecipato a una mattinata intensa insieme ai tecnici del progetto Scuola Attiva Junior e agli ospiti presenti. Un’esperienza pensata per rafforzare autostima, spirito di squadra e senso di appartenenza.
«Lo sport non ti chiede di essere perfetto – ha raccontato Ambra Sabatini – ti chiede di provarci, di rialzarti, di credere in te stesso anche quando sembra difficile. Ed è questo il messaggio più importante che possiamo lasciare ai ragazzi».
Sulla stessa linea anche Andrea Lo Cicero, che ha sottolineato il valore inclusivo dello sport nel percorso di crescita dei più giovani: «Quando un ragazzo trova nello sport uno spazio in cui sentirsi accolto, valorizzato e libero di esprimersi, allora nasce qualcosa che può davvero accompagnarlo nella vita».
Il progetto, articolato in sei tappe nazionali, punta a creare occasioni concrete di ascolto e partecipazione, affrontando di volta in volta temi legati all’abbandono dell’attività sportiva in età adolescenziale. Workshop, testimonianze e attività pratiche trasformano così la scuola in uno spazio di incontro e benessere, dove il movimento diventa anche educazione e inclusione.
Perché oggi lo sport non rappresenta soltanto una pratica fisica, ma una vera energia sociale capace di creare comunità più forti e consapevoli. Un passo alla volta.
