La dodicesima puntata del GF VIP vede sempre lei come figura centrale: Alessandra Mussolini, la scheggia che fa impazzire tutti i concorrenti della casa. Questa volta a finire sulla poltroncina rossa per un confronto con tutti i coinquilini, è proprio lei, la donna metà provocatrice, metà meme vivente.

In prima serata Alessandra affronta gli uomini del GF, coalizzati nel sottolineare la sua incoerenza. Lo scontro frontale arriva tra Berry e la Mussola, come l’ha denominata Raimondo Todaro. E’ frutto di un’alleanza di massa utilizzata nel corso della puntata precedente per mandare la Mussolini in nomination.

“Se Alessandra Mussolini non è il centro dell’attenzione non è contenta. Hai fatto piangere tutti. Solo le prime due settimane mi hai fatto ridere”, asserisce Marco Berry. Mussolini dalla sua, lo definisce “acido e brutto”; il “principe delle tenebre”, così come chiama Adriana Volpe “snocciolatrice di mandorle”. L’ex politica simpatizza per Lucia e Raul. Meno per gli altri e ne ha da dire a tutti.

Berry in confessionale usa un’espressione poco felice, che anche le opinioniste leggono come un’accusa alla storia personale dell’artista: “Alessandra Mussolini è un insulto”.

“Ti sei arrampicato sugli specchi ma la magia non ti è riuscita. Ho trovato quella frase un colpo grave perchè, come è noto, i parenti nessuno se li sceglie. La tua mi è sembrata un’uscita bassa”, replica Cesara Buonamici e la Lucarelli conferma la medesima percezione di quanto detto da Marco. “Mi dispiace Marco, l’imbarazzo ti si legge sulla fronte. Ci sei arrivato a dire quella cosa. Hai detto parecchie cose che facevano riferimento al cognome Mussolini anche durante il giorno”, sottolinea Selvaggia.

Accusata di iniettare veleno, Alessandra controbatte ai colleghi del reality: “Io non inietto veleno. Io inietto in questa casa dolcezza, calore, profondità, intrighi, sussulti, se no con voi è una “mosceria” che non si può”.

La donna risulta la meno votata per il rischio eliminazione, mentre Marco Berry entra direttamente al televoto. Il pubblico ha poi l’occasione di avvicinarsi alle stesse fragilità della Mussolini, che a cuore aperto ricorda di un padre che aveva avuto una figlia con un’altra donna: “Mi sentivo tradita, annullata, non accettata. Mi sentivo che l’altra sorella mi aveva rubato il padre e lei doveva sostituirmi perchè non ero abbastanza”, dichiara l’artista in merito alla sua infanzia.

Ale riceve la lettera della sorella. Si commuove e allenta la tensione, per quanto resti energia sempre in salita nella casa, pronta sicuramente ad accendere la miccia per creare qualcosa di nuovo che farà parlare tutti.