Benzina con sconto confermato fino al 3 luglio, diesel con agevolazione dimezzata. Poi si cambia strada. Altre 4 settimane di accise più leggere. Il governo ha prorogato fino al 3 luglio la nuova fase di sconti sui carburanti, ma con una differenza importante: per il diesel il taglio viene ridotto della metà.

Benzina invariata, diesel meno agevolato
Con il decreto firmato dal Ministero dell’Economia, di concerto con quello dell’Ambiente e pubblicato in Gazzetta Ufficiale, le accise restano ridotte per quasi un mese. Per la benzina nulla cambia: continua lo sconto di 5 centesimi al litro, che diventano 6,1 se si considera anche l’Iva al 22%.

Per il diesel invece l’agevolazione si dimezza di nuovo. Lo sconto passa da 10 a 5 centesimi. È il secondo taglio in due mesi, dopo quello da 20 a 10 centesimi del decreto “accise quater”.

L’operazione vale circa 149,4 milioni di euro per le casse dello Stato. Soldi che arrivano dall’incasso Iva in più registrato tra il 1° e il 31 maggio 2026, grazie all’aumento dei prezzi dei carburanti.

Il ministro delle Imprese Adolfo Urso sottolinea: “Il prezzo dei carburanti è costantemente in discesa sotto i due euro. Andiamo avanti con responsabilità e cautela per ridurre l’impatto su famiglie, lavoratori, imprese e inflazione”.

Ultima proroga? Si guarda ai fringe benefit 

Dopo 4 decreti legge e 2 decreti ministeriali, questa dovrebbe essere l’ultima mossa sulle “accise mobili”, il meccanismo che usa il maggior gettito Iva per abbassare le accise. Un sistema criticato da Ue e Fondo Monetario, che chiedono misure più mirate.

Saltata l’ipotesi del voucher legato alla carta “Dedicata a te” per redditi sotto i 15 mila euro, il governo starebbe valutando un potenziamento dei fringe benefit. L’idea: dare alle aziende la possibilità di riconoscere bonus carburante e altri benefit direttamente ai dipendenti.