Prevenzione, attività fisica, salute muscolare, longevità femminile, salute del cervello e prevenzione delle infezioni. Sono stati questi alcuni dei temi al centro della prima giornata dell’Abruzzo Longevity Forum, in corso all’Aurum di Pescara.
I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del Sindaco di Pescara Carlo Masci e del Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, con la conduzione della giornalista professionista Vira Carbone.
Carlo Masci ha richiamato il ruolo sempre più importante della popolazione anziana nella vita della città, ricordando le numerose realtà di socialità e partecipazione, dall’Università della Terza Età ai centri sociali, fino alle tante occasioni di incontro con cittadini longevi e ancora pienamente attivi nella comunità.
Marco Marsilio ha richiamato i dati sulla longevità regionale, sottolineando come, secondo i dati Istat 2024, in Abruzzo la speranza di vita alla nascita sia di 83,4 anni, in linea con la media nazionale, mentre gli anni vissuti in buona salute sono 58,9. Un dato particolarmente significativo perché l’Abruzzo, insieme al Molise, è l’unica regione del Mezzogiorno a collocarsi al di sopra della media dell’area per questo indicatore. Numeri che evidenziano come la vera sfida non sia soltanto aggiungere anni alla vita, ma aggiungere qualità a questi anni, attraverso politiche capaci di promuovere salute, prevenzione, autonomia e benessere.
La prima tavola rotonda, “Invecchiare in salute: l’attività fisica come strumento di prevenzione, forza e innovazione”, ha affrontato il rapporto tra movimento, prevenzione e qualità dell’invecchiamento con Maria Giulia Vinciguerra, Prof. Associato Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologiche, UNIVAQ Università degli Studi dell’Aquila; Chiara Tuccella, Dottoranda Nazionale di Scienze Motorie Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologie, UNIVAQ Università degli Studi dell’Aquila; Valerio Bonavolontà, Prof. Associato Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologie, UNIVAQ Università degli Studi dell’Aquila; e Marco De Angelis, Prof. Associato Dipartimento di Scienze Cliniche Applicate e Biotecnologiche, UNIVAQ Università degli Studi dell’Aquila. Ha moderato Vira Carbone.
Al centro degli interventi il valore dell’attività fisica nella prevenzione, nel mantenimento della salute muscolare e della mobilità e nella costruzione, fin dalla giovane età, delle condizioni per un invecchiamento attivo.
A seguire, il dialogo “La longevità femminile, il suo capitale e l’implementazione nei sistemi sanitari”, con Antonella Santuccione Chadha, Neuroscienziata esperta in patologia clinica, neuroscienza e disturbi psichiatrici, e Nicola Marino, Founder & Director di aeon Foundation, ha posto l’attenzione sulle specificità della salute femminile e sulla necessità di una prevenzione sempre più attenta alle differenze tra uomini e donne. Ha moderato Vira Carbone.
Santuccione Chadha è quindi tornata sul tema con la keynote “Donne e longevità: salute del cervello e benessere lungo tutto l’arco della vita”, approfondendo il rapporto tra longevità femminile, salute cerebrale, prevenzione e qualità della vita e richiamando l’importanza di intervenire precocemente sui fattori di rischio.
La tavola rotonda “Abruzzo, territorio e longevità attiva: movimento, natura e percorsi di salute” ha affrontato il rapporto tra ambiente, attività fisica, salute e territorio con Barbara Iannone, Prof. Ud’A Università degli studi Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara, Dipartimento di Studi Socio-economici, Gestionali e Statistici; Giorgio Napolitano, Prof. Ud’A Università degli studi Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara, Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento, Endocrinologia; e Gianfranco Puddu, Docente Universitario Ud’A Università degli studi Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara, Dipartimento di Medicina e Scienze dell’Invecchiamento, Scienze dell’Esercizio Fisico e dello Sport. Ha moderato Vira Carbone.
Particolare attenzione è stata dedicata al valore dell’attività fisica praticata in ambienti naturali, alla relazione tra benessere, salute e territorio e alla necessità di promuovere una cultura dell’esercizio fisico corretto e sicuro.
A chiudere la mattinata è stato Matteo Bassetti, Direttore Malattie Infettive dell’IRCCS – Ospedale Policlinico San Martino di Genova, con la keynote “La prevenzione delle infezioni e l’uso corretto degli antibiotici quale strumento per vivere bene e più a lungo”.
Bassetti ha posto al centro il valore della prevenzione delle malattie infettive e delle vaccinazioni, richiamando l’importanza di intervenire precocemente, soprattutto sui giovani, attraverso informazione, consapevolezza e corretti comportamenti. Nel suo intervento ha affrontato anche la prevenzione delle infezioni sessualmente trasmesse e il tema della protezione della salute lungo tutto l’arco della vita.
Ampio rilievo è stato dedicato all’antibiotico-resistenza, una delle grandi sfide per la salute pubblica, e alla necessità di utilizzare gli antibiotici in modo appropriato, attraverso la corretta scelta del farmaco, del dosaggio e della durata della terapia. Una responsabilità che riguarda non soltanto il mondo medico, ma anche la consapevolezza dei cittadini, chiamati a comprendere quando gli antibiotici siano realmente necessari e quando, invece, non debbano essere utilizzati.
Nel pomeriggio, il confronto è proseguito sul rapporto tra territori, natura, comunità e invecchiamento attivo, con Angelo Caruso, Sindaco di Castel di Sangro, Alessandro Ripani, Responsabile del laboratorio Rapporti Internazionali e Formazione dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise G. Caporale, e Patrizio Schiazza, Commissario Straordinario e Presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Ha moderato Vira Carbone.
Caruso ha sottolineato il valore della natura, della socialità e delle comunità dei piccoli centri, richiamando anche la necessità di contrastare la solitudine. Schiazza ha evidenziato il legame tra longevità, qualità dell’ambiente, solidarietà, tradizioni e vita nei piccoli centri, sottolineando anche l’importanza di rendere i percorsi naturalistici accessibili e sicuri. Ripani ha affrontato il rapporto tra uomo, animale e ambiente e la necessità di superare le barriere tra discipline attraverso una collaborazione capace di individuare insieme problemi, rischi e soluzioni.
La keynote “I marker dell’invecchiamento e gli orologi epigenetici”, con Damiano Galimberti, Professore Incaricato in Nutrigenomica, Medicina della Longevità e Scienza dell’Alimentazione, ha approfondito il rapporto tra età cronologica ed età biologica e il ruolo della prevenzione. Alimentazione, attività fisica, sonno, gestione dello stress, socialità e senso di appartenenza sono stati indicati come elementi fondamentali per mantenere qualità della vita e benessere. Al centro anche il ruolo dei marcatori dell’età biologica e degli orologi epigenetici nella comprensione dei processi di invecchiamento e nella possibilità di intervenire prima della comparsa della malattia.
Claudio Patacca, Biologo Nutrizionista, Dottore in Scienze Motorie, ha quindi affrontato il tema “Proteine e qualità muscolare: quanto, quali e quando”, sottolineando il ruolo del muscolo non soltanto per la forza, ma per autonomia, mobilità e salute metabolica. Con l’età massa e qualità muscolare possono ridursi e diventa quindi importante mantenere adeguati stimoli attraverso movimento e alimentazione, ponendo attenzione a quantità, qualità e momento di assunzione delle proteine.
Il confronto è proseguito con le testimonianze “Il tempo della vita. Le scelte della longevità”, con Paolo Setta, Direttore Turismo Marketing & Comunicazione Gruppo Societario Il Bosso, e Luca Mastromattei, Executive Chef – Atelier Gourmet & Cocktails de Il Salotto; Ambasciatore del Gusto. Ha moderato Vira Carbone.
Setta ha raccontato la scelta di tornare in Abruzzo e dedicarsi a un turismo esperienziale di qualità, fondato sul rapporto con un ambiente sano e naturale, richiamando anche le esperienze rivolte a persone con patologie oncologiche e Parkinson e il valore delle attività in natura come occasione di benessere.
Mastromattei ha posto al centro il ruolo della cucina come momento di benessere, aggregazione e trasmissione delle tradizioni, richiamando il valore della cucina italiana, della sostenibilità, del passaggio generazionale e della corretta preparazione degli alimenti.
Particolarmente significativo il momento dedicato a Novella Calligaris, Campionessa olimpica di nuoto, giornalista RaiNews24 e Presidente ANAOAI, con l’intervista “Il tempo e l’acqua: Novella Calligaris, una vita in movimento”, moderata da Vira Carbone.
Calligaris ha raccontato una vita costruita attraverso lo sport, gli obiettivi, le difficoltà e le scelte, spiegando come l’esperienza agonistica le abbia insegnato a sfidare se stessa, a riconoscere gli errori e a trasformare le difficoltà in occasioni di crescita. Ha ripercorso il passaggio dallo sport al giornalismo e la capacità di reinventarsi professionalmente, mantenendo sempre un forte legame con l’attività sportiva.
Ha raccontato anche la recente esperienza della traversata dello Stretto di Messina, vissuta non come una competizione ma come un’esperienza collettiva, condivisa con un gruppo di persone accomunate dalla voglia di mettersi alla prova e stare insieme.
Nella parte conclusiva, Calligaris ha riportato il tema della longevità alla dimensione quotidiana: alimentazione, movimento e attenzione al proprio corpo, ma anche cura della mente. Riconoscere i propri limiti, comprendere di avere bisogno di aiuto e accettare la propria fragilità rappresentano, nel suo racconto, elementi importanti del percorso personale. Un messaggio semplice e diretto: mangiare bene, fare attività fisica e, quando necessario, chiedere aiuto, perché riconoscere la propria fragilità può essere una forma di forza.
A chiudere la prima giornata dell’Abruzzo Longevity Forum è stata Nicoletta Verì, Assessore regionale alla Salute, Famiglia e Pari Opportunità.
Nel suo intervento conclusivo, Verì ha ringraziato tutti coloro che hanno seguito e contribuito ai lavori, sottolineando il valore del Forum anche come occasione per fare il punto sulla programmazione sociosanitaria regionale e sui bisogni del territorio.
L’Assessore ha richiamato il tema della prevenzione lungo tutto l’arco della vita, sottolineando l’importanza di intervenire sui corretti stili di vita e sull’alimentazione già a partire dalla scuola, attraverso percorsi di sensibilizzazione, educazione e formazione. Ha inoltre posto l’attenzione sulla sanità di prossimità e sul ruolo della telemedicina nell’assistenza alle persone anziane, insieme alla necessità di rafforzare l’alfabetizzazione digitale.
Tra gli altri temi affrontati, quello delle vaccinazioni e dell’HPV, con l’esigenza di rafforzare informazione e adesione ai programmi di prevenzione. Verì ha inoltre richiamato la piattaforma regionale dedicata al contrasto dell’antibiotico-resistenza e le iniziative messe in campo sul fronte della prevenzione.
Nel suo intervento ha fatto riferimento anche all’esperienza dell’ospedale di Ortona e al tema di una medicina sempre più integrata, ribadendo l’importanza di anticipare la prevenzione e accompagnare le persone nei diversi momenti della vita.
Verì ha infine auspicato che l’Abruzzo Longevity Forum possa tornare anche il prossimo anno, proseguendo il lavoro avviato e mantenendo sempre maggiore attenzione ai bisogni concreti del territorio e della Regione.
La prima giornata dell’Abruzzo Longevity Forum ha così messo in relazione prevenzione, movimento, salute femminile, salute del cervello, ambiente, alimentazione, ricerca, socialità e corretta informazione, riportando al centro una sfida precisa: non soltanto vivere più a lungo, ma creare le condizioni per vivere meglio, mantenendo il più a lungo possibile autonomia, benessere e partecipazione.




