Il 9 settembre la Mostra di Venezia si accende anche di moda. Alla Fenice, dentro l’83ª edizione del Festival, debutta Un Passo alla Volta, il corto prodotto da Image Hunters e presentato da Ferragamo.
Dietro c’è una firma che porta lo stesso cognome della maison: Martina Ferragamo. È lei l’autrice, insieme a Simone Coppo, che firma anche la regia.
Un progetto che parte da una domanda essenziale: quando tutto corre e il futuro sembra già scritto, come si fa a trovare la propria direzione? Quando il peso del passato è così luminoso da indicare una sola strada, come si fa a trasformarlo in una scelta intima?
La risposta del film è nel titolo. Non due passi alla volta. Uno. Con calma. Ascoltando.
Protagonista è proprio Martina Ferragamo, che porta sullo schermo una storia che le appartiene. Ma non è un’autobiografia. È un viaggio tra realtà e sogno che riannoda il filo tra Salvatore Ferragamo e Hollywood, tra le scarpe che hanno vestito le dive e un’idea di artigianato diventata mito. E arriva fino a Wanda Miletti Ferragamo, figura chiave di continuità, sguardo lungo e capacità di guardare avanti.
Accanto a lei un cast di peso: Margherita Buy, Francesco Colella, Francesco Centorame. Volti che danno corpo a un racconto che parla di famiglia, ma anche di tempo. Di quello che serve per fare proprio un’eredità senza subirla.
Ferragamo sceglie Venezia non a caso. Qui il cinema incontra l’eleganza, la tradizione incontra la sperimentazione. E il brand fiorentino porta in scena due nomi che appartengono alla storia dell’eccellenza italiana: il fondatore e la donna che ha saputo traghettare quell’universo nel futuro.
Un Passo alla Volta non è una celebrazione. È un invito. A rallentare. Ad ascoltare. A capire che l’eleganza, quella vera, nasce anche dal rispetto per i tempi. Perché a volte per andare lontano, basta cominciare con un passo solo.




