Sanremo, a tu per tu con Michele Bravi. A 361 Magazine si racconta prima della performance sul palco dell’Ariston

Il ritorno di Michele Bravi al Festival di Sanremo non è soltanto una partecipazione artistica: è il compimento di un percorso umano e musicale che negli ultimi anni ha assunto i contorni di una vera rinascita. Sul palco dell’Ariston, nella città di Sanremo, Bravi riporta la sua voce fragile e intensissima, capace di trasformare il silenzio in racconto e la vulnerabilità in forza scenica.

Leggi anche Sanremo, il retroscena che nessuno aveva raccontato. Cosa è emerso

Per Michele Bravi, Sanremo non è un semplice appuntamento televisivo. È il luogo dove l’artista si mette a nudo davanti al grande pubblico, senza filtri. Ogni sua partecipazione ha segnato una tappa diversa della sua crescita: dall’energia degli esordi alla consapevolezza di oggi, più matura e riflessiva. In vista del sul ritorno al Festival, Michele a 361 Magazine ha dichiarato: “Prima o poi, prima o poi mi do una calmata con la testa, trovi quella tua pace interiore. […] la canzone più bella che ho ascoltato al festival di Sanremo è “almeno tu nell’universo” di Mia Martini, per me quella canzone è insuperabile, la prima volta che sono entrata all’Ariston, ho proprio pensato che qui sopra l’hanno cantata per la prima volta e mi sentivo così inutile là sopra. cosa non deve mai mancare nella mia valigia quando vengo a Sanremo, dirò una cosa che non consiglio a nessuno, e le sigarette, sto lottando con questa cosa devo smettere”.