‘Belve’ è pronto a tornare in prima serata, su Rai2. Dal 24 novembre, Francesca Fagnani con la sua agenda alla mano, si predisporrà alle domande scomode da porre ai volti noti del mondo dello spettacolo, della tv e del cinema e dello sport. La giornalista è già al lavoro con i provini dei ‘nip’; quanto ai vip, è già iniziato il toto nomi degli ospiti della prima puntata e si concentra su volti dello sport, in particolare, oltre che sul mondo dello spettacolo.
Da parte della produzione, al momento, tutto resta top secret. Non esistono ancora dichiarazioni ufficiali. L’unica cosa certa è che la Fagnani, ancora per un’edizione, scuoterà il mondo del gossip con le sue interviste, che rivelano sempre lati inediti dei personaggi seduti sugli scomodi sgabelli di ‘Belve’.
Il pubblico intanto aspetta le tipiche domande secche, scomode, a volte crudeli, del format, che spesso creano imbarazzo ai personaggi. Perché Belve non è un talk. È il confessionale popolare senza assoluzione preventiva.
Il successo del format è tutto qui: tre ospiti a puntata, tre belve, appunto. Persone potenti, amate, odiate, che per una sera accettano di non controllare la narrazione. E il pubblico, a casa, finalmente vede crepe, esitazioni, verità.
C’è poi l’altro lato geniale del programma: i ‘nip’. Gli ultimi minuti dedicati a persone comuni ma con storie al limite, selezionate con provini veri, ci ricordano che belva è chi ha vissuto davvero, chi ha sbagliato, chi è sopravvissuto.
Che il programma torni a fine novembre non è un caso. È il momento in cui tanti format si concludono e la Rai ha bisogno di un programma che faccia rumore sui social il giorno dopo. E Belve il rumore lo fa sempre.




