“Mi commuovo e scrivo. Respiro, non so bene cosa dire. Ci sono così tante cose che mi hanno attraversato in questo periodo. Massi non fare il sentimentale. Mi ripeto. Ok, ci provo
Forse è che un po’ non voglio lasciarlo, ci sono affezionato in maniera viscerale, come mi capita con tutte le storie che scelgo di raccontare.
Sono pezzi di me”.

Con queste parole affidate ad un post social, Massimiliano Caiazzo commenta l’uscita del biopic su Pino Daniele. È il momento in cui l’attore smette di interpretare un ruolo e inizia a portarselo addosso. È quello che Caiazzo ha raccontato in queste ore nei suoi post, ed è quello che il pubblico vedrà oggi a Roma.

Oggi, giovedì 15 ottobre alle 18:30, Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, l’attore stabiese sarà sul red carpet della 21ª Festa del Cinema di Roma per presentare in anteprima nella sezione Grand Public ‘Je so’ pazzo’ di Nicola Prosatore, il film su Pino Daniele che lo vede protagonista.

“Je So Pazz esce al cinema e io sono pieno di gioia. Mi sento così fortunato, così grato.
Quanto ho imparato in questo viaggio. Dalle lunghe conversazioni con zio Nicola
Alle discussioni con la cabala (nome della mia chitarra). Alle lezioni, allo studio. Alle risate con la band, perché questo film non ha un cast, ha una band. Il feeling che ha pervaso tutto il film
L’amore, il rispetto e la verità che sono stati messi in ogni scena, in ogni frame. La cura di ogni dettaglio. Il nervosismo per ogni scat
La curiosità di ogni confronto. Il cibo, la musica, il talk box. Potrei andare avanti ancora e ancora
Ma la verità è che come sempre è molto meglio che sia il film a parlare al posto nostro”.

La pellicola, distribuita da 01 Distribution e in sala dal 15 ottobre, è liberamente tratta dal libro del figlio Alessandro Daniele e sceglie di raccontare non l’icona, ma l’uomo: l’infanzia difficile nei vicoli di Napoli, l’abbandono, la musica come riscatto, gli amori, i conflitti, fino a quel leggendario concerto del 19 settembre 1981 in Piazza del Plebiscito davanti a duecentomila persone.

Caiazzo, esploso con Mare Fuori, lo ha detto a Domenica In da Mara Venier e lo ha scritto nel post diffuso sui socia in queste ore: per questo ruolo ha imparato a suonare la chitarra, ma ha scelto di non cantare – “perché la voce di Pino è inimitabile”. Non è un’imitazione, è una ricerca di essenza.

E il suo messaggio social lo conferma: “Questo essere umano con tutta la sua profondità mi ha rivoltato come un calzino. Mi ha imposto di crescere. Mi ha fatto chiedere che artista, che uomo voglio diventare. Evviva gli artisti come Pino. Quelli coraggiosi”.

‘Je so’ pazzo’ arriva a Roma nel giorno giusto. La Festa quest’anno ha deciso di celebrare la musica con una serie di anteprime dedicate a Pino Daniele, Jovanotti, Riz Ortolani, Morgan ed Elisa, e il film di Prosatore apre idealmente questo percorso.

Oggi Caiazzo, insieme a Mariasole Pollio e Antonia Truppo, sarà in sala alle 17:45 per l’incontro con il pubblico prima della proiezione ufficiale.

Non è solo un biopic. Come scrive lo stesso Massi, “questo è un film per le persone libere. Per chi non ha una voce e la usa nonostante tutto”.