Matteo Salvini spiega ai microfoni del Tg1 i motivi della convocazione di un congresso straordinario per la Lega, il 24 ottobre. L’obiettivo, è puntare a “una Lega più forte, unita e compatta”.

Il leader della Lega pubblica il suo intervento sui social e gioca su due tavoli.

Il primo è interno. Dopo mesi di voci, malumori e confronti con gli altri big del partito, Salvini mette sul tavolo il congresso e il cambio simbolo del partito. Non un atto dovuto, ma una richiesta di legittimazione. “Mi metto in discussione ogni giorno”, dice. Tradotto: chiedo agli iscritti di decidere se la linea resta la mia. È una mossa che compatta e allo stesso tempo mette alle strette chi lo contesta. “Il mondo corre e dobbiamo essere al passo”. Salvini guarda alla storicità della Lega, ma punta a un rinnovamento, visibile anche nel nuovo simbolo del partito di cui per anni è stato segretario.

Il secondo tavolo è quello del Governo. A poche settimane dalla legge di bilancio, Salvini elenca le sue proposte. E lo fa elencando i quattro cavalli di battaglia storici della Lega:

– Il superamento della legge Fornero e l’abbassamento dell’età pensionabile
-Più investimenti per la sicurezza e le Forze dell’Ordine
-L’innalzamento a 100.000 euro della soglia per la flat tax delle partite IVA
-La copertura di queste misure con un extra-contributo chiesto al sistema bancario.

Una piattaforma che parla direttamente al suo elettorato: pensionati, lavoratori autonomi, forze dell’ordine.

Il nodo resta lo stesso: la compatibilità di queste richieste con i conti pubblici e con gli equilibri della maggioranza. L’idea di far pagare le banche è un messaggio politico forte, ma tutta da verificare nella sua fattibilità tecnica.

Salvini prova quindi a chiudere il fronte interno per presentarsi più solido al tavolo della manovra. La scommessa è che una Lega presentata come “unita, compatta e orgogliosa della sua storia” possa pesare di più nella trattativa sulla legge di bilancio.