Una foto inaspettata dalla stazione ferroviaria di Lamezia Terme e il tempo torna indietro di 43 anni. A pubblicarla è stata Marina Suma, che ha condiviso sui suoi profili lo scatto di un incrocio del tutto casuale con Jerry Calà. Emblematica anche la scrittura che riprende la più celebre battuta del film, nella scena iconica che li ha consacrati nel cuore degli italiani: “Per tutte le lettere che non ti ho mai scritto”.

Il 1983 li ha resi eternamente giovani nell’immaginario cinematografico nostalgico. Suma e Calá restano i protagonisti di un cult che ha segnato un’epoca e che, ieri, è tornato improvvisamente attualissimo. Un cominco-romantico diventato subito film generazionale e nazional popolare nel racconto di una amore tra due archetipi sociologici diversi: lui, ricco e giovane del nord; lei, semplice ed ingenua ragazza del sud.

La prova che, a volte, basta un binario a Lamezia per far tornare quell’estate del 1983. Piovono i commenti social sotto il post dell’attrice e in molti scrivono: “Avete alle spalle uno dei film più belli”.

Per Marina e Gerry l’incontro fortuito alla stazione ha rappresentato una piacevole reunion; per tutti noi è la foto di quelle estati indimenticabili e dei film che facevano sognare, ammantati di romantica bellezza.

Lo scatto condiviso dalla Suma riporta alla memoria un’altra frase memorabile: “Sei sempre la più bella”, accompagnata da un incrocio di sguardi che legge nel film, tutte le pagine di una vita, tra rimpianti e ricordi. Complice la canzone di Riccardo Cocciante, Celeste Nostalgia, che l’ha resa iconica, la scena tra Luca e Marina, resta davvero la più bella della commedia italiana.
È per questo che quando vediamo la foto di Marina e Jerry oggi, 43 anni dopo, un po’ ci commuoviamo.
Perché non stiamo guardando due attori che si incontrano per caso in una stazione.
Stiamo guardando noi stessi, che finalmente, dopo una vita, abbiamo il coraggio di tornare su quella spiaggia in un’altra stagione e dire: “Sono stato felice, lì. Anche se non lo sapevo.”