L’intervento della Sindaca di Genova
È uno dei personaggi politici del momento: Silvia Salis, la sindaca di Genova è stata così ospite a Che Tempo che fa, in occasione anche dell’uscita del suo nuovo libro “È già domani”.
Tanti i toccati come la possibile creazione di una coalizione di centrosinistra allargata, ovvero il “campo verde”.
«Nessuno me l’ha chiesto – ha detto Salis – in questo momento comunque non lo farei, non vedo le condizioni». Poi, sulle divisioni a sinistra: «Credo che al popolo progressista non interessi nulla delle primarie e che sia abbastanza scoraggiato nel vedere questo continuo dibattito» in un momento in cui il costo della vita aumenta e «le famiglie italiane cominciano a rateizzare la spesa settimanale».
Tra gli argomenti trattati anche il tema degli impianti ex Ilva. «Non c’è alcuna motivazione industriale per trattare in questo modo gli stabilimenti del Nord quando il mercato richiede le loro lavorazioni: basterebbe un accordo sui mercati internazionali per l’approvvigionamento delle materie prime e il problema non esisterebbe. La nostra è una vicinanza sostanziale a una vertenza vissuta in modo ancora più assurdo, perché qui ci sono tutte le caratteristiche per andare avanti: lo stabilimento funziona, i lavoratori vogliono solo lavorare e il mercato richiede i prodotti realizzati a Genova».
Poi: «La materia prima verrebbe acquistata per poi essere rivenduta lavorata, quindi non si tratterebbe affatto di un’operazione a perdere, ma di un dovere del governo visto che ci sono in gioco le vite delle persone. Va congelata la parte della lettera dei commissari che riguarda questi stabilimenti: non può valere lo stesso discorso per tutti i siti italiani perché hanno dinamiche completamente diverse da Taranto. È questo ciò che Genova sta rivendicando con forza», ha concluso la sindaca al cui fianco il coordinatore della Rsu Fiom Armando Palombo ha ribadito come “Genova, Racconigi, Paderno Dugnano, Porto Marghera e Milano contino duemila lavoratori a rischio cassa integrazione senza fine e senza un progetto industriale».




