Non poteva esserci partenza migliore. La nuova edizione di The Voice Senior, tornata su Rai 1 con Antonella Clerici alla guida, ha firmato un debutto da record.

Ben 3,386.000 telespettatori, con il 24,3% di share, che hanno incoronato il programma come il più visto della prima serata.

È un debutto fortunato, ma non casuale. Perché The Voice Senior non è mai solo un talent. È una festa di famiglia. E le famiglie, il venerdì sera, hanno scelto di stare con Antonella.

Merito di una formula che non stanca: blind audition emozionanti, storie di vita che valgono più di qualsiasi nota, coach – da Fiorella Mannoia ad Arisa, da Clementino a Nek e Rocco Hunt – che si commuovono davvero, senza copione.

E merito di Clerici, che a quel debutto ha messo la sua firma più semplice e più difficile: la naturalezza. Nessun effetto speciale, nessun urlo. Un “benvenuti” detto come se aprisse la porta di casa sua, ogni volta come se fosse la prima. E il pubblico da casa entra nello studio, nelle storie, lasciandosi coinvolgere dalle emozioni dei partecipanti, dei giudici e della stessa conduttrice che non guida semplicemente il format; ne è compartecipe.

Dopo il successo consolidato di The Voice Generations e di The Voice Kids, consolidato negli anni anche il formato Senior conferma di essere diventato una certezza del prime time Rai. Un tris di format che, come dicono in Rai, è ormai una punta di diamante della rete.

Il debutto migliore possibile, quindi per Antonellina. Fatto di musica, di leggerezza e di quella cosa rara che in tv fa ancora la differenza: l’affetto del pubblico che ti aspetta e ti premia.

Foto @antonellaclerici @thevoiceitaly