Sanremo 2027, esenzione dalla tassa di soggiorno per cantanti e lavoratori del Festival: chi non pagherà

Il Festival di Sanremo 2027 non è ancora entrato nel vivo, ma in città si discute già di una decisione destinata a interessare artisti e professionisti impegnati nella realizzazione della kermesse. Il Comune ha dato il via libera all’esenzione dalla tassa di soggiorno per alcune categorie di lavoratori legati direttamente alla manifestazione, con l’obiettivo di alleggerire i costi di chi raggiunge la città per motivi professionali. L’agevolazione è pensata per chi soggiorna nella città ligure per lavorare direttamente alla produzione del Festival. Per ottenere l’esenzione sarà necessario attestare il proprio ruolo attraverso un’autocertificazione, così da dimostrare il collegamento professionale con l’evento.

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Non si tratterebbe, dunque, di un beneficio esteso a chiunque si trovi a Sanremo durante la settimana del Festival. La misura avrebbe infatti un perimetro ben definito e lascerebbe fuori altre figure presenti in città per ragioni lavorative, tra cui i giornalisti esterni alla struttura Rai e gli addetti alla pubblicità. La rinuncia agli introiti della tassa di soggiorno è stimata in circa 30 mila euro. Si tratta della somma che il Comune potrebbe non incassare applicando l’agevolazione alle persone interessate dal provvedimento. Per la città dei fiori, il Festival rappresenta molto più di un appuntamento musicale. La manifestazione richiama artisti, operatori del settore, addetti ai lavori e visitatori, con effetti significativi sulle attività ricettive, commerciali e turistiche del territorio. L’edizione 2027 è indicata dal 16 al 20 febbraio. Nel frattempo, oltre all’attesa per i cantanti in gara e per gli ospiti che saliranno sul palco dell’Ariston, l’attenzione si concentra anche sugli aspetti organizzativi che accompagnano la manifestazione.