Anche dal palco della Festa dell’Unitá di Foggia, Elly Schlein non smette di lanciare stoccate infinite a Giorgia Meloni. Lamenta infatti gli stanziamenti riservati alle spese militari, piuttosto che investire sulla sanità e salute degli italiani.

“In un Paese con la sanità allo stremo, stipendi tra i più bassi d’Europa e un’inflazione che continua a mangiarseli, Giorgia Meloni sceglie di aumentare di 14 miliardi la spesa militare. Noi abbiamo un’altra priorità: la sanità pubblica.La destra vuole portare la spesa militare al 5% del PIL. Noi invece vogliamo portare al 7% del PIL la spesa sanitaria. Perché oggi 6 milioni di italiani rinunciano a curarsi e dobbiamo difendere il diritto alla salute”. La dichiarazione passa per i social della segreteria Pd e si incanala nella serie di colpi sscambiati a distanza  con la presidente Meloni.
Negli ultimi due giorni la leader democratica è partita subito all’attacco frontale: “La destra ha fallito, deve andarsene, prima si va al voto e meglio è per il Paese”.

Poi la stoccata. Ricordando l’ironia di Meloni di una decina di giorni fa, quando si era detta pronta a passarle “sottobanco” almeno “una critica fondata”, Schlein ha rimandato la palla nel campo avversario: “Vuole una critica fondata? Glie ne do dieci”, e ha sciorinato l’elenco: fisco, crollo delle nascite, lavoro precario e così via. Ma non è stato il colpo decisivo.

E la presidente del Consiglio ha replicato poco dopo via social: “Elly Schlein oggi risponde a una domanda che le ho fatto dieci giorni fa. Con questi tempi la vedo benissimo a risolvere i problemi degli italiani. P.s. Ovviamente lo fa elencando dieci cose false”. Il post è rimasto online per qualche ora.

Quando sembrava che fosse arrivato il momento di chiudere e tornare negli spogliatoi, Schlein è tornata a farsi sentire. Ha sfruttato la replica finale in direzione, in pieno tempo di recupero: “Visto che mi rimprovera per i tempi di risposta, le faccio notare che lei ci ha impiegato quattro anni per ottenere questi risultati”, e ha rilanciato i suoi dieci punti: “salari bloccati, bollette alle stelle, povertà in crescita, sanità al collasso, economia ferma, produzione industriale in calo”.

Poi la chiusura: Meloni “può alzare i toni e urlare quanto vuole, ma i fatti restano e gli italiani lo sanno perché lo vivono sulla propria pelle ogni giorno”. E l’appello ai suoi: “Dopo vent’anni abbiamo la possibilità di vincere le elezioni, di cambiare le cose, di migliorare la vita delle persone. Andiamo a vincere”. Nessuno crede che la partita finisca qui. Dal palco di Foggia Schlein prosegue con la volontà di programmare per vincere le prossime elezioni e lo dice a chiare lettere, senza giri di parole.