L’indagine condotta dal brand
Passiamo l’86% del tempo in cui siamo svegli senza muoverci. È il dato emerso da una nuova ricerca globale commissionata da ASICS, che fotografa un rapporto sempre più sedentario con la quotidianità e le possibili conseguenze sul benessere mentale.
In vista della Giornata Mondiale della Salute Mentale, il brand lancia un Conservation Warning dedicato al movimento e presenta Human Nature, un nuovo documentario narrato dall’attrice pluripremiata Sigourney Weaver. Il cortometraggio racconta con ironia come la comodità della vita moderna stia progressivamente riducendo il movimento nella nostra quotidianità.
La ricerca³, condotta su 34.000 persone in 31 Paesi, rileva che il 53% degli adulti non raggiunge i livelli di attività fisica raccomandati. ASICS ha quindi sviluppato, con alcuni esperti, il primo Movement Conservation Status⁴, un sistema ispirato alla conservazione della natura che classifica i livelli di movimento come “attivo”, “a rischio” o “in pericolo”.
Il 23% delle persone rientra nella categoria “in pericolo”, svolgendo meno di 30 minuti di attività fisica alla settimana. Entro il 2035, la quota di adulti “a rischio” o “in pericolo” potrebbe salire dal 53% al 56%, pari a circa 2,3 miliardi di persone² nei Paesi analizzati.
Meno movimento, peggiore stato mentale
Chi rientra nella categoria “in pericolo” registra uno State of Mind di 60/100, contro 71/100 per le persone “attive”, e dichiara di sentirsi il 23% meno energico, il 20% meno sereno, il 17% meno concentrato e il 16% più stressato.
Il fenomeno riguarda in particolare i giovani: il 57% dei 18-24enni non raggiunge i livelli di attività raccomandati e il 92% afferma di subirne conseguenze negative, tra cui umore basso, stress e disturbi del sonno.
La vita moderna riduce il movimento
La comodità della vita moderna contribuisce a rendere il movimento sempre meno necessario: il 64% afferma che è facile trascorrere un’intera giornata muovendosi appena e oltre quattro persone su dieci dichiarano che potrebbero non uscire di casa per tre o più giorni. Chi trascorre spesso un’intera giornata in casa registra uno State of Mind di 62/100, contro 71/100 di chi non lo fa mai, e ha il doppio delle probabilità di rientrare nella categoria “in pericolo” (40% contro 20%).
Anche la tecnologia contribuisce alla tendenza: il 41% svolge regolarmente commissioni online anziché di persona e il 39% socializza spesso tramite telefono o video. Tra i 18-24enni, il 41% utilizza inoltre l’intelligenza artificiale per attività che in precedenza avrebbe svolto autonomamente.
Bastano 15 minuti
La ricerca evidenzia però anche un dato positivo: 15 minuti di movimento sono sufficienti per produrre un miglioramento misurabile dello stato mentale.
“Abbiamo costruito un mondo in cui il movimento è diventato facoltativo”, spiega David Raichlen, Professore di biologia e antropologia presso la University of Southern California. “Il nostro corpo e la nostra mente dipendono ancora da un movimento regolare per mantenersi in salute. […] Piccoli momenti di attività, semplici e alla portata di tutti, possono fare una grande differenza”.
Con Human Nature, Sigourney Weaver torna a vestire i panni della narratrice di documentari naturalistici, raccontando con ironia come divani, schermi e comodità stiano sostituendo il movimento nella quotidianità e ricordando che il movimento fa parte della nostra natura.
“Da oltre 75 anni, ASICS è guidata dalla convinzione che il movimento trasformi non solo il corpo, ma anche la mente”, sottolinea Gary Raucher, Global Head of Marketing di ASICS. “Ci auguriamo di ispirare le persone di tutto il mondo a muoversi per soli 15 minuti, perché anche piccole quantità di movimento possono fare una differenza significativa sia per il corpo sia per la mente”.
ASICS invita quindi tutti, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, a dedicare 15 minuti al movimentoe a diventare “ASICS Movement Conservationist”, entrando a far parte di una comunità globale dedicata al benessere di corpo e mente.




